Rifiuti, una gestione pubblica da modello


© TelereggioREGGIO EMILIA 29 SET. 2011 – La Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite connesse ha fatto visita all’impianto Sabar, Servizi Ambientali Bassa Reggiana. E il motivo non era negativo, anzi; i parlamentari hanno voluto vedere da vicino come funziona un modello da provare ad esportare in altre Regioni. Raccolta e smaltimento di rifiuti sono terreno fertile per le infiltrazioni mafiose, il Nord non fa eccezione, l’Emilia neppure: "Il settore rifiuti è un grosso business – è stato detto – L’attenzione deve rimanere sempre altissima".Grande peso è stato dato alla gestione pubblica di Sabar. La società di gestione dei rifiuti è di proprietà di 8 Comuni della Bassa: Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Novellara, Poviglio e Reggiolo. Enti locali, per di più piccoli, che possono mettere in atto controlli stringenti e trasparenza.Sabar esiste dal 1983. 500mila i metri quadrati di discarica, oltre 2 milioni e 500mila le tonnellate di rifiuti conferite. Da azienda di raccolta rifiuti si sta trasformando ad azienda produttrice di fonti rinnovabili. La raccolta differenziata ha superato quota 55 per cento.

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