Rifiuti, occhi puntati su chi non differenzia


BOLOGNA, 6 MAR. 2012 – Il comune di Bologna va alla guerra contro i furbetti del cassonetto. Nel nuovo accordo con Hera, quello che prevede un aumento del 4% della Tarsu e che la giunta ha deliberato in mattinata, sono infatti previsti il rafforzamento dei sistemi di videosorveglianza contro gli abbandoni ‘selvaggi’ in strada e soprattutto la creazione di una squadra di accertatori per il rispetto delle norme della raccolta differenziata dei rifiuti."Saranno vigili o dipendenti comunali", ha spiegato l’assessore Patrizia Gabellini che, però, deve fare i conti con il blocco delle assunzioni deciso dalle ultime finanziarie: "Per ora ci tiene fermi, ma contiamo di partire a breve". Sarà un’unità operativa completamente ex novo. Le telecamere di sorveglianza, invece, ci sono già e saranno aumentate a quattro: "Danno risultati, scoraggiando all’abbandono senza regole. Le sposteremo da più parti", ha assicurato l’assessore.A fianco del bastone, però, ci sarà anche la carota: "Stiamo studiando un sistema di premi e incentivi per i cittadini virtuosi", ha annunciato la vicesindaco Silvia Giannini, aggiungendo che la novità sarà inserita nel passaggio dalla Tarsu alla Tares, la nuova tassa che dovrebbe essere in vigore dal prossimo anno.Per quest’anno, intanto, è confermato l’aumento del 4%: "Si tratta di solo sei-sette euro l’anno in più per un appartamento di 80 metri quadri, come due colazioni al bar", ha proseguito la Giannini, motivando l’aumento, superiore a quello previsto in accordo con i sindacati, con gli scarsi dati della raccolta differenziata. Bologna, infatti, va male: "Solo il 36% nel 2011, appena il 17% nel centro storico. Contro una media regionale del 53,5% e un obiettivo comunitario del 65%".Nell’accordo con il Comune, Hera si impegna in cambio a garantire in particolare sette misure: il via alla raccolta porta a porta della carta in tutto il centro storico, una sperimentazione del porta a porta totale nel quadrilatero e in una parte del quartiere San Vitale, la razionalizzazione della raccolta in Fiera, la creazione di una stazione ecologica al Caab e il progetto di una ulteriore da definire, la modernizzazione delle isole interrate di via Altieri e via Marchesana e la realizzazione di una in piazza del Francia, più controllo contro chi sgarra e, infine, la sanificazione e l’igienizzazione di alcune zone del centro.Non è stata fissata, invece, una percentuale di raccolta differenziata da raggiungere: "E’ difficile stimarla, contiamo in un aumento significativo", ha concluso la Gabellini.

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