Rifiuti Bologna, l’interporto si candida a logistica su ferro


Per struttura, organizzazione e professionalità, gli interporti, e tra questi quello di Bologna, hanno tutte le carte in regola per la movimentazione su ferro del rifiuto differenziato. Dalla carta, agli elettrodomestici, al vetro, “possiamo far viaggiare questi materiali in treno a partire dall’Interporto, ma é necessario che la legge, ancora non sufficientemente chiara in questo senso, lo metta in evidenza”.

 

Il presidente dell’Interporto di Bologna, Alessandro Ricci, oggi, in commissione in Comune, candida la “sua” struttura per il trasporto dei rifiuti differenziati non pericolosi e non impattanti. E pensa di farlo in treno. L’Interporto, ribadisce Ricci, “potrebbe essere il luogo ideale per far arrivare i materiali dai vari centri di raccolta del territorio, come il Conai alle Roveri, il vetro tra Bologna e Modena, gli elettrodomestici in via Sant’Anna” e poi mandarli nelle loro destinazioni finali via ferro. E potrebbe essere un passaggio “estremamente interessante per la competitività”.

 

Allo stesso modo, per Ricci, l’Interporto può anche pensare di sviluppare un settore potenzialmente importante per il futuro, quello dell’e-commerce. Oggi, dice, è ancora una piccola fetta della logistica, ma “ha bisogno di personale diverso da quello che si occupa di logistica tradizionale, che si occupi di gestione dei resi, con una attenzione diversa al servizio”. E “noi- ne e” sicuro Ricci- abbiamo queste caratteristiche”.

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