Ricostruzione, le sfide davanti ai costruttori


© TelereggioREGGIO EMILIA, 17 SET. 2012 – La prossima sfida in calendario è un appalto da 20 milioni di euro per la realizzazione di 7 edifici municipali temporanei e tre magazzini comunali nella Bassa modenese e ferrarese. Le imprese del Collegio edile degli Industriali di Reggio ci saranno. Enrico Zini, imprenditore del settore delle costruzioni e vicepresidente del Collegio edile, lo ammette senza difficoltà: dopo la crisi verticale di questi anni, per cogliere le opportunità della ricostruzione le aziende reggiane hanno bisogno di cambiare mentalità. “Per anni noi abbiamo tirato il cassetto alla fine dell’anno – spiega – e già andare a lavorare a Parma o Modena ci sembrava troppo”.I capitolati degli appalti post terremoto impongono alle aziende prove particolarmente impegnative: a Novi di Modena, per esempio, bisogna costruire la caserma dei carabinieri in 45 giorni. Le penali per i ritardi nella consegna dei lavori sono salatissime: si arriva fino a 13mila euro per ogni giorno di ritardo. Sono condizioni che richiedono alle imprese di stringere alleanze, di superare i vincoli dimensionali attraverso le aggregazioni. “Se la crisi ci ha insegnato qualcosa è il problema della frammentazione eccessiva delle imprese” continua Zini.Le aziende reggiane ci stanno provando e i primi risultati sono incoraggianti. Ma hanno bisogno di liquidità per finanziare i lavori. Le banche stanno sostenendo le imprese impegnate nella ricostruzione? Secondo Zini no:  “La difficoltà è abbastanza inspiegabile perchè i soldi ci sono, le delibere ci sono; ma la risposta che i nostri associati ricevono è la chisura totale”.

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