Ricostruzione: “I 6 miliardi per case e imprese”


BOLOGNA, 10 OTT. 2012 – "I sei miliardi della ricostruzione post-sismica, pienamente operativi da gennaio dopo la firma del Ministero delle Finanze al protocollo con le tre Regioni del terremoto di maggio, sono esclusivamente destinati alle abitazioni e alle imprese". Lo ha precisato ieri il sottosegretario alla Giunta regionale dell’Emilia-Romagna, Alfredo Bertelli, dopo aver incontrato i sindaci delle zone colpite, per illustrare loro anche una serie di modifiche migliorative della procedura di finanziamento contenute nel Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri approvato giovedì scorso e di prossima pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Tra i vari provvedimenti del nuovo Dpcm sul sisma, per le abitazioni con danni non gravissimi (classificate B, C ed ‘E leggere’), è stata allargata la platea dei soggetti beneficiari: oltre ai proprietari e agli affittuari dell’abitazione di residenza, ora sono compresi anche il comodato d’uso concesso ad esempio da genitori a figli e, al 50%, anche le seconde case sfitte se il proprietario si impegna ad affittare l’abitazione a soggetti in difficoltà nell’area terremotata. Il Dpcm prevede anche, in alcuni casi, che alcune deroghe commissariali possano essere trasferite ai sindaci delle aree colpite, o che le scuole non debbano essere necessariamente ricostruite esattamente come prima e nello stesso posto in caso, ad esempio, di accorpamenti di istituti già autorizzati, di interventi troppo costosi, permettendo a volte anche nuovi edifici se coerenti con la programmazione scolastica. Previsto anche un bando per quasi 500 volontari di Protezione civile da impiegare in scuole, servizi sociali e culturali.E’ prevista invece oggi l’ordinanza post-sismica della Regione Emilia-Romagna per il finanziamento dell’80% dei costi di riparazione o ricostruzione degli immobili produttivi, compreso il miglioramento sismico, i macchinari dell’impresa e gli impianti collegati. L’annuncio l’ha dato sempre ieri l’assessore alle Attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli, dopo averne parlato con i sindaci della aree colpite e poco prima di sottoporre le proposte alla Federazione degli ordini degli ingegneri. L’assessore ha stimato che, per ottenere il contributo, sono circa 10.000 le aziende che faranno domanda, da presentare dal 29 ottobre in poi, fino al 15 maggio 2013, per lavori da completare entro il 31 dicembre 2015. Verranno finanziate anche, al 50%, sia la ricostituzione delle scorte di magazzino considerate vitali per l’azienda ("si stimano scorte rivitalizzate per 4-500 milioni"), sia la delocalizzazione temporanea delle imprese che intendono rientrare a produrre nelle zone terremotate. "Chi non intende tornare – ha sottolineato Muzzarelli – non avrà nulla: l’obiettivo è aiutare chi vuole restare qui". Per la ricostruzione delle imprese, ha precisato, "non intendiamo ragionare da assicuratori che se hai perso una 500 di vent’anni ti rimborsano quella e basta, ma da amministratori che puntano al rilancio dell’occupazione e dell’impresa sul territorio: quando riparte, l’azienda deve poter stare al passo sul mercato".

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