Ricordando il comandante Bulow


RAVENNA, 24 GEN. 2009 – Doveva essere una cerimonia per commemorare il primo anniversario della morte di Arrigo Boldrini, deceduto il 22 gennaio 2008 nella sua Ravenna a 92 anni, ed è diventata una manifestazione antifascista, una risposta alle contestazioni dei giorni scorsi del centro destra nei confronti di Bulow, comandante partigiano e comunista. In Piazza del Popolo a Ravenna, richiamati dall’Anpi, si sono radunati nonostante la pioggia battente alcune centinaia di persone arrivate da varie parti dell’Emilia-Romagna con bandiere e musica, come ‘Bella Ciao’ suonata dalla Banda di Carpi. A parlare dal palco, Walter Veltroni. E Armando Cossutta, per l’Anpi."Arrigo Boldrini e tutti quelli che hanno partecipato alla battaglia per la libertà devono avere il rispetto e il riconoscimento di tutti gli italiani", ha detto il segretario Pd tra gli applausi. Poi, rivolto agli esponenti di Pdl e Fiamma Tricolore, che il 4 dicembre, in occasione dell’inaugurazione di un busto dedicato a Boldrini in Comune, avevano protestato con grida e insulti: "Vorrei dire a chi ha manifestato sotto la sede dell’amministrazione comunale di Ravenna che, se lo ha potuto fare, lo deve al fatto che uomini come Arrigo Boldrini hanno restituito la libertà a questo paese. La Resistenza, l’antifascismo, la libertà, la democrazia sono valori fondanti dell’Italia, che dobbiamo costruire e fare più forte".E, contro ogni tentativo di revisionismo storico, ha aggiunto che "la Costituzione nasce dalla guerra di liberazione e dall’antifascismo. E’ la Costituzione di un paese che è e rimarrà antifascista". Cossutta ha rincarato riferendosi a ipotesi in discussione. Un provvedimento che equiparasse partigiani e repubblichini e assegnasse a questi ultimi anche riconoscimenti economici, sarebbe "una legge inaccettabile, che violenta la Costituzione e vuole sovvertire la storia d’Italia. Sarebbe una vergogna". Molti i messaggi giunti alla manifestazione, il più illustre quello del presidente Giorgio Napolitano che ha ricordato "il Comandante Bulow, protagonista della Guerra di Liberazione, autorevole componente dell’Assemblea Costituente e, per molte legislature, del Parlamento italiano", medaglia d’oro al valor militare che "seppe impersonare gli ideali e i valori della Resistenza".C’erano dei timori per l’ordine pubblico (la piazza era blindata dalle forze dell’ordine, anche se con discrezione) perché era stata annunciata una manifestazione della Fiamma Tricolore nella vicina piazza XX Settembre. Ma non si è visto nessuno salvo un presidio della rete Antifascista di Ravenna con un cartello: ‘Fuori i fascisti dalla Costituzione, e fuori dalla piazza’. In questo anniversario che sarebbe piaciuto al comandante Bulow c’è stato spazio anche per le sue parole, stampate su un manifesto che qualcuno ha affisso a un angolo del palco, un po’ in disparte: ‘Durante la Resistenza ci battemmo per la liberta’ di tutti: la nostra, quella di chi non partecipava, quella di chi era contro’.

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