Riconosciute le professioni non regolamentate


BOLOGNA, 14 MAR. 2013 – Sono nutrizionisti, chinesologi, osteopati, naturopati, tecnici emodialisi, bioingegneri, coach, operatori omeosinergetici, tributaristi, periti e interpreti, per citarne solo alcuni. Oltre 900 professionisti delle Associazioni professionali coinvolte che si aggiungono ai 2800 già presenti nel sistema Cna dell’Emilia Romagna: in totale 3700 soggetti rappresentati. Da oggi le attività che svolgono sono riconosciute. Una galassia di professioni fino ad oggi non regolamentate, alla quale Cna Professioni ha voluto dare voce e rappresentanza, avviando nell’ultimo anno un intenso confronto con i parlamentari che ha portato all’approvazione della legge n. 4 del 14 gennaio 2013: “Disposizioni in materia di professioni non organizzate in Ordini e Collegi”, in vigore dal 10 febbraio scorso.“Dopo 30 anni è arrivato finalmente il riconoscimento per tante attività professionali vitali per il funzionamento della nostra economia e della nostra società”. Lo sottolinea Elisa Muratori coordinatrice di CNA Professioni Emilia Romagna. “Un risultato storico, un passo decisivo che contribuisce alla costruzione di un sistema professionale pienamente rispondente ai principi e ai criteri richiamati dall’Unione Europea nella Strategia di Lisbona; prima di tutto quelli della conoscenza e della formazione, ai quali devono uniformarsi tutti i soggetti che operano nel mercato, dando garanzie e certezze al cittadino-consumatore”.“Un segnale forte di modernizzazione e di liberalizzazione – come spiega il presidente nazionale di Cna Professioni Giorgio Berloffa – di cui il Paese aveva profondamente bisogno per ritornare a crescere. Ora il nostro impegno è quello di spiegare ai professionisti le ricadute operative evidenziando i cambiamenti e le novità per il loro lavoro”. Con questo obiettivo Cna Emilia Romagna ha organizzato una serie di incontri presso le sedi delle Cna provinciali che prendono il via oggi da Ravenna (ore 18), per proseguire il 27 marzo a Bologna (ore 18), il 28 marzo a Forlì (ore 10,30) Reggio Emilia (14,30) e Modena (17,30) e concludersi l’8 aprile a Rimini (ore 15).

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet