Riciclaggio a San Marino, lunga udienza al Riesame


BOLOGNA, 19 MAG. 2009 – Lunga udienza davanti al Tribunale del Riesame di Bologna sulle richieste degli avvocati difensori relative agli arresti dell’inchiesta Re Nero, avviata dalla Procura di Forlì sul riciclaggio tra Italia e San Marino e che ha portato in carcere i vertici della Cassa di Risparmio del Titano. I giudici si sono riservati la decisione che dovrebbe arrivare entro giovedì. Ad andare al riesame, per l’annullamento o l’attenuazione delle misure cautelari, sono stati il presidente della Cassa di Risparmio di San Marino Gilberto Ghiotti, difeso dagli avvocati Mazzacuva e Roccari, il direttore dell’istituto bancario Luca Simoni con i legali Sgubbi e Malipiero, l’amministratore Mario Fantini e i suoi avvocati Martinez e Magnisi e il vice presidente del Gruppo Delta, Paola Stanzani difesa da Insolera e Mazzacuva. L’unico degli arrestati che ha rinunciato al riesame é il direttore di Carifin, Gianluca Ghini, che ha già ottenuto i domiciliari. Stessa sorte era già toccata a Fantini e, da ieri, anche a Ghiotti, l’unico che ha avuto parere favorevole da parte della Procura.Tutti i legali hanno criticato il provvedimento che ha portato agli arresti, sia sotto il profilo degli indizi che sotto il profilo delle esigenze cautelari. "Stupisce che comunque si possa finire in prigione o ai domiciliari – ha detto l’avvocato Magnisi – per un problema di interpretazioni giuridiche. Infatti il nodo è basato su interpretazioni giuridiche molto opinabili di carattere bancario e internazionale. E la Cassazione si è già pronunciata a nostro favore".

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