Ricettopoli, l’Asl sospende i tre medici di Rimini


RIMINI, 5 NOV. 2009 – Dopo "un’attenta valutazione dei fatti", l’Asl di Rimini ha deciso di sospendere tre medici in servizio nel reparto di radioterapia dell’ospedale Infermi. Anche loro facevano, secondo l’inchesta della Procura di Bologna, del giro vorticoso di inutili prescrizioni di farmaci anti-tumorali, di ricette false e rimborsi illegali su cui la Procura di Bologna sta svolgendo un’inchiesta. Una truffa da un milione e mezzo di euro al servizio sanitario con 49 indagati, in gran parte oncologi. I tre erano stati interdetti con un’ordinanza del gip dall’esercizio della professione medica limitatamente al rapporto di convenzione con il Servizio Sanitario nazionale, insieme ad altri sette, del Sant’Orsola, dell’Ausl di Bologna e dell’ospedale civile di Bentivoglio. Secondo l’inchiesta, denominata Farmamarket, le indagini condotte dai Nas, i medici prescrivevano costose specialità antitumorali, anche da oltre 1000 euro a confezione, sotto la rgia dell’azienda farmaceutica che quelle medicine produce e che ha fruttato rimborsi indebiti dal Servizio Sanitario. Tutto questo in cambio di regali.Ora però l’Asl si è costituita parte lesa e i tre non potranno svolgere per due mesi l’attività nel settore pubblico, nè fare ricette per conto del Servizio Sanitario Nazionale.

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