Ricercato albanese si costituisce a Rubiera: “Rivoglio la mia identità”


REGGIO EMILIA, 18 AGO 2009 – Un cittadino albanese di 51 anni si è costituito ai Carabinieri di Rubiera, nel reggiano, dicendo di essere ricercato per omicidio e di aver vissuto per anni sotto falso nome. I militari hanno controllato la sua storia e hanno quindi dato esecuzione a un mandato di arresto Europeo, effettivamente spiccato a carico dell’uomo dalla Corte d’Appello di Tirana.Stando alla ricostruzione dei militari l’uomo nel ’92 fu arrestato in Albania per omicidio. Nel 1997 durante la sommossa popolare, che vide anche numerosi detenuti fuggire dal paese, giunse in Italia dove ha vissuto in clandestinita’ fino al 1999 quando, entrato in possesso di un passaporto genuino rilasciato dalle autorità albanesi, decise di cambiare identità appropriandosi di quelle del passaporto. In questo modo l’uomo é giunto a Reggio Emilia, ottenendo il permesso di soggiorno, la carta d’identità, la patente di guida e un regolare lavoro fino al 2005, anno in cui, essendo disoccupato, non ha potuto rinnovare il permesso di soggiorno. Sempre con le stesse false generalità ha vissuto sino ad oggi a casa di congiunti abitanti nella zona, fino alla decisione maturata ieri mattina.Temendo infatti di compromettere il regolare soggiorno della moglie e dei figli, giunti di recente in Italia, ed essendo intenzionato a ‘riappropriarsi’ della sua identità per saldare il debito con la giustizia (deve scontare ancora 20 anni) ha deciso di consegnarsi ai carabinieri di Rubiera. Ai militari è bastato consultare la banca dati con le reali generalità dell’ uomo per scoprire che non si trattava di una storia frutto della fantasia di un mitomane, ma di una storia realmente accaduta.

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