Ricerca, in E-R in cinque anni 120 mln di investimenti


Aster, consorzio regionale per l’innovazione e la ricerca industriale, presenta la 9° edizione di R2B (Research to Business, Bologna Fiere 4 e 5 giugno) e illustra i dati del “cruscotto della ricerca”, lo strumento predisposto per monitorare i contratti sottoscritti con le imprese dai Laboratori della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna. Nel quinquennio 2009-2013 in Emilia-Romagna sono stati sottoscritti circa 1600 contratti di ricerca tra imprese e laboratori della Rete Alta Tecnologia per un valore di 119 milioni di euro e che hanno fatto lavorare 224 giovani ricercatori. Questi dati sono stati illustrati da Aster, consorzio regionale per l’innovazione e la ricerca industriale, presentando la nona edizione di Research to Business (R2B, Bologna Fiere, 4 e 5 giugno 2014), il salone internazionale della ricerca industriale e dell’innovazione organizzata insieme a Regione Emilia-Romagna, Bologna Fiere e Smau.

 

Tra le iniziative speciali di R2B 2014 Innovat&Match, ove sono previsti quest’anno oltre 1000 incontri one-to-one promossi dall’Enterprise Europe Network per aiutare imprese e ricercatori a trovare e concludere partnership internazionali e accordi di ricerca e tecnologici; importanti convegni dedicati al Rinascimento della Manifattura, alle nuove tecnologie digitali applicate alle produzioni artigiane, alla bio-economica e alla necessità di avviare uno sviluppo industriale compatibile con risorse energetiche limitate e in grado di preservare l’ambiente. Il programma completo della manifestazione è sul sito www.rdueb.it. Grande attesa anche per la presentazione della nuova edizione della Start Cup, la competizione regionale tra i progetti imprenditoriali più innovativi che si svolgerà tra giugno e ottobre. Quest’anno sono state istituite nuove sezioni mentre ci si potrà iscrivere da tutte le province della regione. Le imprese vincitrici nella competizione parteciperanno alle finali nazionali nell’ambito del Premio Nazionale per l’innovazione.

 
Uno sviluppo sostenibile che passa, necessariamente, attraverso l’innovazione e la collaborazione tra imprese e ricerca. Analizzando i dati del cruscotto lo strumento che monitora i contratti sottoscritti con le imprese dai soggetti appartenenti alla Rete Alta Tecnologia della Regione Emilia-Romagna, Aster ha rilevato che il 57% dei finanziamenti utilizzati per sostenere la ricerca delle imprese emiliano-romagnole sono pubblici, il 72% è rappresentato da fondi regionali, il 22% nazionali e solo il 6% da fondi europei o internazionali. Le imprese hanno investito mediamente risorse proprie per il 43% dei costi complessivi.

 

Tra le nove piattaforme tematiche che raggruppano i laboratori della Rete Alta Tecnologia, “Meccanica e materiali” ha registrato il maggior numero di contratti di ricerca sottoscritti: più di un terzo del totale (516) per un valore totale di 24,6 milioni di euro. La piattaforma “Energia-Ambiente” pur avendo il minor numero di contratti (161) somma il valore complessivo più alto (25,7 milioni di euro) e la quota più alta di finanziamenti pubblici (78,5%). Nell’ambito della piattaforma “Agroalimentare” i contratti sottoscritti tra 2009 e 2013 sono stati 252, per un valore di 9,7 milioni di euro, mentre 186 (18,4 milioni di euro) sono stati i contratti sottoscritti per il comparto delle “Costruzioni”. Elevato anche il numero di contratti di ricerca portati avanti nelle piattaforme “ICT-Design” (238-21,1 milioni di euro) e “Scienze della Vita” (237- 19,4 milioni di euro), dove le imprese ha investito più risorse proprie (65,3%).

 

Research to Business 2014 si articola in 13 aree tematiche per consentire a imprese e laboratori di ricerca di sfruttare al massimo le proprie competenze specifiche: costruzioni sostenibili e riqualificazione urbana, materiali avanzati, tecnologie innovative per la filiera agroalimentare, alimentazione benessere e stili di vita, energia, salute su misura, aerospazio, creatività e cultura, nuovi sistemi digitali e big data, tecnologie per la riduzione degli impatti ambientali, connecting people e social media challenges, manufacturing 2.0, sistemi di mobilità intelligenti. All’edizione 2013 di R2B, in un’area espositiva di 5 mila mq, hanno partecipato 78 laboratori di ricerca e 215 espositori, di cui 50 startup innovative. I visitatori sono stati 5.600, in crescita del 15% rispetto al 2012. Sono stati organizzati 34 convegni e workshop, cui hanno partecipato oltre 1700 persone.

 

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