Riccò, perquisita la casa di Serramazzoni


©Trc-TelemodenaMODENA, 9 FEB. 2011 – Aperto ufficialmente un fascicolo per doping, la Procura di Modena ha disposto una perquisizione nella casa di Serramazzoni di Riccardo Riccò, dalle prime indiscrezioni sembra però che i Nas non abbiano trovato nulla di significativo. Il pubblico ministero Pasquale Mazzei e il Procuratore capo Vito Zincani stanno ora cercando di capire se il corridore formiginese abbia fatto tutto da solo o se qualcuno lo ha aiutato nell’autotrasfusione.E mentre il mondo dello sport e del ciclismo condanna Riccò senza sconti, le uniche parole di compassione arrivano proprio dal procuratore Vito Zincani: “Sono molto dispiaciuto per un giovane che sta male”.Il ciclista sarà sentito dalla procura non appena le sue condizioni di salute permetteranno il colloquio. Intanto dall’azienda sanitaria locale la nota di oggi non riguarda le condizioni di salute del corridore ma il medico dell’ospedale di Pavullo che per primo ha visitato Riccò: per smorzare sul nascere qualsiasi polemica, la Asl precisa che il medico ha rilasciato dichiarazioni sul contenuto del referto, dove il ciclista ammetteva l’autotrasfusione, solo alle autorità competenti.NESSUN RECUPERO PER GLI SPORTIVI DOPATI“Purtroppo in Italia la legge punisce gli atleti che ricorrono a pratiche dopanti, ma non li avvia al recupero e alla disintossicazione, come invece accade in Francia”. A dirlo il farmacologo Gustavo Savino del centro regionale antidoping di Modena. Gli sportivi che scelgono il doping andrebbero aiutati ad uscirne in centri di recupero specializzati, un po’ come avviene per i tossicodipendenti. L’amara considerazione di Gustavo Savino dimostra quanto ancora ci sia da fare soprattutto da un punto di vista culturale e di consapevolezza sui rischi per la salute connessi al doping. Soprattutto al centro regionale antidoping dell’Emilia Romagna che ha sede presso il palasport di Modena sono preoccupati dal diffondersi di pratiche fai da te anche a livello giovanile e dilettantistico.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet