Riccione Moda Italia, tornano i talenti del fashion design


BOLOGNA, 11 LUG. 2013 – Riccione Moda Italia – Ricerca Moda Innovazione, la manifestazione sull’innovazione creativa organizzata da Cna Federmoda con la collaborazione del Comune di Riccione, giunta alla sua ventitreesima edizione, presenta quest’anno un programma focalizzato sul confronto tra visioni e interpretazioni del fashion, emergenti in differenti Paesi. La manifestazione, che si svolgerà a Riccione dal 15 al 21 luglio, ha come core il XXIII Concorso Nazionale Professione Moda giovani Stilisti – RMI – al quale hanno partecipato centinaia di concorrenti. Un Comitato Tecnico di esperti e operatori del settore ha selezionato i 24 candidati alla fase conclusiva che vedrà la designazione dei vincitori. Il Concorso per giovani talenti si propone di supportare la ricerca e l’innovazione nelle aziende artigiane e nelle piccole e medie imprese, offrendo agli imprenditori l’opportunità di trarre stimoli e nuove prospettive da un riscontro diretto con la creatività innovativa espressa dai candidati. Nello stesso tempo il Concorso offre ai giovani creativi un’occasione di confronto diretto con chi quotidianamente opera nella manifattura e nello stilismo; un’esperienza che può offrire loro effettive occasioni professionali. Numerosi i finalisti delle passate edizioni che sono oggi stilisti di successo, così come coloro che lavorano in team di design o di progetto presso imprese e brand affermati. Proprio in funzione di un inserimento a pieno titolo dei ragazzi nel sistema moda, importanti imprenditori e operatori del settore partecipano in prima persona anche al workshop destinato ai finalisti, con lezioni e seminari finalizzati ad arricchire le abilità creative e professionali dei giovani partecipanti. “RiccioneModaItalia dunque, non solo una passerella, ma una occasione concreta per rinnovare ogni anno lo stretto rapporto tra formazione delle competenze ed opportunità di ingresso nel mondo del lavoro per molti giovani – come sottolinea Gabriele Morelli, segretario di CNA Emilia Romagna – Peraltro in un settore, quello della moda, nel quale le piccole e medie imprese, rappresentano un punto di eccellenza nel mondo”. Un mondo che è ben presente in questa ventitreesima edizione della manifestazione. Partendo dal presupposto che contaminazioni, intrecci e sinergie sorgono dal contatto con visioni estetiche lontane dalla nostra, siano di impulso alla sperimentazione e ispirino nuove linee di tendenza nel design, quest’anno al Concorso sono stati affiancati eventi sulla creatività emergente in nuovi specifici ambiti e in altri Paesi e altri continenti. In uno speciale spazio espositivo saranno presentate le creazioni T-TALK Il design in t-shirt del GFK- GrafikConcert di Barcellona e quelle di PARTICOLARI D’AUTORE che rivelano l’importanza del dettaglio nel definire uno stile. I giovani talenti stranieri sfileranno a FASHIONACTION, l’evento sulla moda internazionale che ospiterà il Terzo Concorso Europeo per Giovani Stilisti promosso da ACTE, l’Associazione delle Comunità Tessili e la sfilata riservata a designer provenienti da Brasile e Mozambico.“Quest’anno – spiega Antonio Franceschini, responsabile nazionale CNA FEDERMODA e direttore generale di RMI – abbiamo voluto mostrare diverse vie attraverso le quali il design si esprime nel fashion, e come risulti determinante il contatto con il “fuori da noi”, con concetti e immagini della moda che vengono da altre realtà, da altre esperienze e da altre culture. Abbiamo invitato delegazioni dall’estero per conoscere il loro pensiero creativo e il loro approccio al fashion. Abbiamo intrecciato con loro il nostro Concorso nella ferma convinzione che questa sia una strada giusta per favorire la ricerca innovativa nelle piccole imprese, che sono il cardine della filiera della moda, e per supportare la qualità del loro lavoro e, di conseguenza, quella del Made in Italy. RICCIONE MODA ITALIA – RICERCA MODA INNOVAZIONE, intende essere uno strumento per dare alle piccole imprese degli input innovativi, oggi indispensabili per salvaguardare le loro peculiarità, rafforzarne il ruolo e sostenerne lo sviluppo”.

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