Riccione Moda Italia 2009 punta sul biologico e sulla comunicazione globale


BOLOGNA, 2 MAR. 2009 – Due le novità della XIX edizione del Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti, la cui fase finale si terrà a Riccione dal 20 al 26 luglio: nuove forme di comunicazione e grande attenzione alle fibre naturali tessili. Nel corso degli anni, Riccione Moda Italia si è sempre rivolto a un pubblico giovane e internazionale, divenendo punto di riferimento e luogo di incontro tra i giovani creativi. Da qui la decisione di dar vita al portale www.riccionemodaitalia.it, che si propone come una vera e propria piattaforma informatica di riferimento per il settore moda e per i giovani creativi. Il sito Internet presenterà tutte le informazioni sui servizi e sulle iniziative legate alla moda, valorizzando ulteriormente il legame con le reti internazionali degli appassionati del fashion, ma si propone anche di favorire il collegamento tra il mondo della creatività e quello del lavoro, facilitando lo scambio di informazioni tra chi esce dalla scuola e le aziende desiderose di conoscere le nuove leve. “Da non dimenticare, inoltre – spiega Roberto Corbelli, direttore artistico della manifestazione – la possibilità di aiutare in prima persona quei ragazzi che, una volta terminati gli studi, volessero intraprendere una carriera diversa e finalizzata a costituire e sviluppare un proprio brand. Nel corso di quasi 20 anni, Riccione Moda Italia ha sempre tenuto aperti i canali informativi con ragazzi italiani e stranieri che operano nella moda La vera novità di questa edizione è l’adeguamento del Concorso ai tempi della grande comunicazione globale: non siamo più solo un punto di incontro tra giovani, scuole e aziende ma un vero e proprio attore di riferimento per tutti quelli che si occupano di moda nel senso più ampio del termine. L’obiettivo è quello di creare una community virtuale a livello globale entro il 2010”.Oltre che sul portale, la moda giovane punta sul biologico e sul naturale. “Una scelta che – come spiega Antonio Franceschini, direttore di RMI e coordinatore di CNA Federmoda – nasce dal fatto che l’Onu ha proclamato il 2009 "anno delle fibre naturali" e dall’attenzione sempre maggiore che il mondo della moda sta rivolgendo alle "produzioni pulite”. La “moda ecologica” si rivolge a quella produzione di abbigliamento biologico, ossia abiti prodotti in fabbriche che non fanno uso di prodotti chimici, fertilizzanti o pesticidi. Proprio per questo, all’interno del Concorso, quest’anno abbiamo consolidato la collaborazione con il premio “Il Filo che Unisce”: una sezione trasversale a quelle che già caratterizzano la manifestazione, che incentiva i giovani stilisti a realizzare delle creazioni usando esclusivamente materiali con una decisa caratterizzazione in termini di ecocompatibilità". Novità, infine, anche sul fronte internazionale, che da sempre caratterizza la manifestazione riccionese. Il 2009 vede in crescita la partecipazione di giovani provenienti da paesi esteri. “Il nuovo – sottolinea Franceschini – è costituito dallo spazio che quest’anno sarà riservato all’Africa. Per questa XIX edizione, Riccione Moda Italia ha avviato una collaborazione con “Folies de mode”, una manifestazione dedicata ai giovani stilisti africani che si tiene a Ouagadougou, capitale del Burkina Faso. Durante la settimana di Riccione Moda Italia, un’intera giornata sarà dedicata proprio a questa realtà con giovani stilisti africani che avranno l’opportunità di scambiare idee ed esperienze con i loro colleghi italiani". Sempre nell’ottica dell’internazionalizzazione della manifestazione, un’altra giornata sarà interamente dedicata alla scoperta della Russia, del suo mercato e dei suoi creativi.

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