Riapre la Cineteca di Bologna. E diventa un po’ romana


BOLOGNA, 1 SET. 2009 – Prenderà il via il 4 settembre e sarà dedicata alla contemporaneità la venteseiesima stagione del Lumiere, presentata ieri a Bologna dal responsabile del cinema Andrea Morini, assieme al direttore della Cineteca Gianluca Farinelli. Ma la vera novità di quest’anno è la collaborazione con il Festival del cinema di Roma.Quest’anno, infatti, la Cineteca ha stipulato un accordo grazie al quale a ottobre, nei giorni della manifestazione, arriveranno a Bologna alcuni film delle sezioni speciali del Festival. "Si tratta delle pellicole che non saranno distribuite nelle sale italiane – ha spiegato Farinelli – Spesso sono proprio questi i lavori più interessanti e sperimentali". L’inaugurazione di lunedì prossimo è stata affidata al bolognese Giorgio Diritti, che presenterà alle 20.15 il suo lavoro "Piazzati", realizzato nell’intervallo tra la fortunata opera prima "Il vento fa il suo giro" e "L’uomo che verrà", di prossima uscita. E’ la storia dei bambini delle valli piemontesi che, fino alla seconda guerra mondiale, venivano affittati dalle famiglie, per farli lavorare nella vicina Vallee de l’Ubaye. A seguire, "La paura", originale progetto di Pippo Delbono: un viaggio nell’Italia di oggi, tra razzismo e società dello spettacolo, interamente girato con un telefono cellulare. Il regista sarà a Bologna la sera del 7 settembre, per la seconda proiezione del film.    Poi, nelle prossime settimane, sono in programma un  omaggio a Pasolini e due retrospettive dedicate a Werner Herzog e Sam Raimi. E tra ottobre e novembre ci sarà una rassegna su Monte Hellmann, cineasta americano, protagonista della New Hollywood e scopritore di Quentin Tarantino, di fu produttore esecutivo per il film d’esordio "Le iene". Un mese dopo, sbarcherà a Bologna Mike Leigh: il regista inglese, protagonista di una retrospettiva incentrata soprattutto sulla sua produzione televisiva, sarà in città l’8 dicembre. Tra gennaio e febbraio, infine, farà tappa nel capoluogo emiliano una mostra attualmente allestita a Parigi sull’iconologia di Federico Fellini, che affiancherà immagini dei suoi film e spezzoni di cronaca di quegli anni.Il Lumiere, quindi, ha scelto di tenere gli occhi puntati sul presente e sul passato del Paese, mentre nel futuro della Cineteca bolognese c’é sempre il progetto di conversione in Fondazione. "La precedente giunta aveva stilato un documento preliminare, ma ora si riparte da zero – ha spiegato Farinelli – Comunque abbiamo già incontrato entrambi gli assessori di riferimento, Luciano Sita e Nicoletta Mantovani, sono persone molto competenti". Certo sul futuro dell’istituzione culturale e sui progetti a venire pesa la crisi economica, "e i problemisi porranno sulla prossima stagione. Certo, in un Paese che sembra considerare la cultura un peso invece che una risorsa, per fortuna Comune e Regione vanno in controtendenza e investono". In attesa di conoscere il proprio destino, la Cineteca può sfoggiare i risultati dei progetti realizzati quest’anno, come il restauro di "Senso" di Luchino Visconti (che sarà presentato durante Artelibro) e de "I magliari" di Francesco Rosi, in collaborazione con il Museo nazionale del cinema di Torino. Farinelli – in scadenza di mandato a fine ottobre – ha inoltre fatto il punto sulle iniziative estive: "Anche quest’anno – ha affermato – la rassegna ‘Il cinema ritrovato’ e le proiezioni in piazza Maggiore hanno avuto un grande successo, con oltre 100 mila presenze stimate. E’ stato sfatato il luogo comune secondo cui, per attirare pubblico, bisogna puntare in basso".

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet