NOTAI E PREVIDENZA/ SUL WELFARE I NOTAI ANTICIPANO LE ISTANZE GOVERNATIVE PER I PROFESSIONISTI


rimini 12 settembre I notai sono ‘campioni’ nella previdenza e nel welfare. E’ quanto emerge dalle cifre fatte oggi da Antonio Caputo, consigliere nazionale per l’Emilia-Romagna della Cassa Nazionale del Notariato, a Rimini davanti alla platea di notai, altri professionisti e politici, nell’ambito del Convegno ‘Prospettive del notariato: selezione, meritocrazia, deontologia e previdenza’ organizzato dall’Associazione Sindacale dei notai dell’Emilia-Romagna ‘Aldo Dalla Rovere’ in occasione della Festa dei Lustri 2011.Facendo seguito all’intervento di Alfredo Cazzola, vice presidente 11° Commissione lavoro pubblico e privato alla Camera dei Deputati, Caputo ha rimarcato come .La previdenza del notariato e’ nata come welfare, ha spiegato Caputo, con l’assegno d’integrazione a sostegno dei notai che occupano le sedi disagiate. E’ infatti la categoria che si accolla da 100 anni l’onere di garantire il servizio notarile anche nei luoghi che non hanno una valenza economica. La solidarietà della categoria in questo settore sgrava completamente lo Stato.  Queste le cifre:* ben 700 Notai (di cui 51 in Emilia-Romagna) cioè il 15% dei notai esercenti nel 2010 (sui 5mila notai d’Italia) versava nella condizione d’integrabilita’;* della stragrande maggioranza dei giovani notai, l’85% non ha un padre notaio ed ha bisogno di un aiuto per impiantare lo studio: in un solo anno sono stati erogati €.522.130 a titolo di assegni per impianto studio di cui €. 20.000 per l’Emilia Romagna;* per la tutela della maternità i notai versano un contributo straordinario: per il solo 2010 pari a €. 1.133.646 di cui la Cassa ha versato alle mamme notaio dell’Emilia Romagna, al 1′ posto in Italia per numero di maternità, circa 95.000 €; quasi il 30% dei Notai e’ donna; per i vincitori dell’ultimo concorso il dato sale quasi  al 50%; l’Emilia Romagna e’ in linea.Inoltre, la lungimiranza del sistema welfare notarile e’ tangibile in tante altre prestazioni erogate dalla Cassa, oltre alle pensioni dirette/indirette, nelle aree di non autosufficienza e di aiuto alla famiglia:- nel 2010 erogati oltre 1.300.00 € per sole diarie di non autosufficienza;- la polizza sanitaria e’ costata 11.000.000 € (di cui 900.000 per la Regione Emilia Romagna);- assegni scolastici e borse di studio per 227.000€ (di cui 12.000 per l’Emilia-Romagna);- Il sistema notariato sostiene il notaio e si accolla tutti i costi per la formazione, per l’assicurazioni professionali e per la deontologia:-preparazione dei futuri notai con contributi alle Scuole di Notariato: in soli 4 anni circa 1.000.000 €;- Altre borse di studio (tramite la Fondazione del Notariato):  1.123.200€ in soli 3 anni;- Formazione e Convegni: circa 500.00 € l’anno;- Assicurazione R.C. in luogo dell’anacronistica cauzione ben 73.000.000 dal 2007 ad oggi;- Fondo di garanzia 8 milioni nel 2007/2011 e 21milioni previsti 2011/2013;- Commissioni Regionali di disciplina presiedute da Magistrati di Corte d’Appello: ultima rilevazione nazionale1.151.778,77, di cui €.29.925,06 per la sola Emilia Romagna.
Tutto ciò avviene attraverso la contribuzione mensile che i notai eseguono, attraverso il loro naturale Organo di controllo: Ministero della Giustizia, che opera attraverso Uffici periferici dell’Amministrazione della Giustizia. Gli Archivi Notarili. Il sistema Previdenza e Welfare in generale e’ costato nel 2009 ai Notai 196.000.000€  nonché  27milioni per i servizi prima indicati ed erogati dal Consiglio Naz. Notariato di cui circa 29.000.000 €. provenienti dall’Emilia Romagna. Cazzola ha dichiarato che la Cassa Nazionale del Notariato ha i conti in ordine, ed è in grado di fornire una garanzia di copertura fino al 2034.Paolo Pedrazzoli (presidente della Cassa Nazionale del Notariato), insieme ad Antonio Caputo, hanno ribadito l’efficacia dell’attuale impalcatura previdenziale della categoria .

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