Reti, ricerca, innovazione: le parole d’ordine per le PMI


BOLOGNA, 9 MAR. 2011 – "Piccolo non è più bello, bisogna aggregarsi e fare delle reti sistemiche per poter uscire dal nostro mercato abituale. I nostri committenti devono andare all’estero, per la loro stessa sopravvivenza. E questo significa che il nostro distretto, quello della metalmeccanica, passato questo tsunami non sarà più così". A parlare è la titolare di Grifo, azienda elettonica di San Giorgio in Piano. Si chiama Lorenzina Falchieri e ha ben chiara qual è la strada da seguire per uscire dalla crisi e riacquistare competitività. "Da due anni noi giriamo, andiamo spesso alla Comunità europea, vediamo quali sono i bandi, le direttive e i settori nei quali possiamo produrre qualcosa. Ma per fare questo abbiamo bisogno delle università e dei centri di ricerca, a cui andiamo a sottoporre i nostri problemi e che seguiamo costantemente, per vedere se i loro brevetti possono esserci utili".Lorenzina Falchieri e la sua Grifo hanno deciso di sfruttare fino in fondo le potenzialità delle Piattaforme Tecnologiche. Nate nell’ambito delle azioni di sostegno promosse grazie al Programma Regionale per la Ricerca Industriale, l’Innovazione e il Trasferimento Tecnlogico (PRRIITT), questi strumenti nascono infatti con l’obiettivo di soddisfare i fabbisogni di sviluppo e innovazione delle imprese. E lo fanno avvalendosi delle competenze e delle risosre umane delle Università e dei centri di ricerca riuniti nei Laboratori della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna. Al momento le Piattaforme sono 6 e si occupano di altrettanti settori dell’economia della nostra Regione: Agroalimentare, Costruzioni, Energia Ambientale, ICT e Design, Meccanica e Materiali e Scienze della Vita.Alle Piattaforme Tecnologiche e alle reali opportunità di sviluppo che creano per le PMI è stata dedicata una convention organizzata da Cna Emilia-Romagna, che attraverso Cna Innovazione e una rappresentanza di imprenditori è presente all’interno di ciascuna di esse. Nella prima parte dell’incontro hanno proposto una testimonianza diretta tre Responsabili Scientifici di Piattaforma, che hanno insistito sulla necessità di insegnare agli studenti come utilizzare le conoscenze universitarie, ma anche quelle apprese successivamente nel contesto lavorativo, trasformandole in decisioni applicative. Altrettanti imprenditori dei settori coinvolti, tra cui la Falchieri, hanno poi sottolineato l’importanza di incontrare "ricercatori giovani in gamba e con idee molto chiare. La loro non è la ricerca pura, ma un patrimonio che possiamo sfruttare nelle nostre aziende. E noi cerchiamo questo: fare dei prodotti, venderli e accedere ai bandi della Comunità europea"."Questo incontro fa parte di una serie di iniziative volte a diffondere la conoscenza della Piattaforme Tecnologiche – ci spiega Gabriele Morelli, segretario regionale di Cna –  ma dietro c’è un lungo lavoro organizzativo con imprenditori che sono già presenti nelle Piattaforme, con un nostro centro di innovazione che li assiste e con una rete complessiva presente sul territorio, che cerca di permettere ad una parte sempre maggiore di imprese associate di avvicinarsi ai temi della ricerca e dell’innovazione. Oggi infatti è necessaria una competizione su livelli sempre più alti, le partite sono più complicate, specialmente per le micro e piccole imprese. La nostra associazione deve quindi fare in modo che queste realtà possano essere messe in grado di giocare. Dopo ci pensano gli imprenditori, con la loro intelligenza".

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet