Resta in galera l’incendiario di Modena


MODENA, 2 MAG. 2009 – Rimane in prigione G.P., il giardiniere di 44 anni accusato di essere il piromane delle automobili ‘suv’ a Modena. Così ha deciso il Riesame dopo la richiesta di scarcerazione presentata dai legali dell’uomo, gli avvocati Enrico Fontana e Antonio Baldini. L’uomo è stato fermato il 9 aprile scorso, accusato di tre dei sette raid incendiari notturni effettuati da inizio marzo ai danni di vetture fuoristrada parcheggiate a Modena. Le indagini della squadra Mobile di polizia di Modena avevano stabilito la corrispondenza di orari delle uscite di casa del quarantaquattrenne con i tre roghi divampati in via Stella, via dei Servi e via Lambrakis. La procura è anche in possesso di immagini di videosorveglianza che confermerebbero la presenza dell’uomo nelle zone degli incendi quando questi sono scoppiati. Il giardiniere, con precedenti, è anche accusato di aver appiccato due volte il fuoco alla cooperativa sociale di Sassuolo che lo aveva licenziato nei mesi scorsi. Il fermo dell’uomo non era stato tecnicamente convalidato dal gip Federico Maria Meriggi, che però aveva emesso ugualmente un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’uomo dati i "gravi indizi" riguardo i fatti contestati e la sua "pericolosità sociale". I suoi legali hanno annunciato ricorso contro la decisione del Riesame. Sono state diciotto le vetture danneggiate nei sette incendi precedenti il fermo del 44enne. Il 24 aprile, mentre l’accusato si trovava già in carcere, altre tre vetture sono state date alle fiamme a Modena in Rua Muro, via Costellazioni e viale Monchio. Il presunto autore del primo rogo è stato arrestato dalla squadra Mobile: si tratta di un quarantenne campano da tempo in contrasto con il padrone della vettura incendiata.

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