Renzi: “Ferrari quotata anche a Milano”


La Ferrari accelera e lo fa sui mercati, verso la quotazione a Wall Street, e su strada con la nuova F12tdf: la vettura con la miglior accelerazione di sempre della casa del Cavallino.
Mentre Marchionne ed Elkann sono in tour in America per convincere la grande finanza a investire nella Ferrari. La casa di Maranello si gioca un altro asso: l’ultima 12 cilindri prodotta in serie limitata in 799 esemplari dedicata al Tour de France; non la grande bucle ciclistica, ma la gara automobilistica di durata che la Ferrari dominò negli anni ’50 e ’60. Si tratta del “concetto più avanzato di vettura estrema per la strada” assicurano da Maranello. Grazie ai suoi 780 cavalli e alla sua aerodinamica
agile e potente che può contare su di un nuovo rapporto tra pneumatici posteriori e anteriori, quest’ultimi più grandi dell’8%. Il sovrasterzo che ne deriva è compensato dall’innovativo Passo Corto Virtuale, il sistema di ruote sterzanti posteriori.
E se non bastasse l’ultimo prodigio dell’ingegneria Ferrari, ci sono i conti a premiare il Cavallino con un fatturato che fine settembre sfiora i 730 milioni di euro, ben 70 in più rispetto lo scorso anno. Numeri fondamentali in vista della quotazione a New York dove si stima una valutazione complessiva che si aggira tra gli 8,5 e i 10 miliardi di euro. Molto dipenderà anche dalla fittissima agenda di incontri del road show di Marchionne ed Elkan che da dopo New York saranno a Baltimora, Boston e poi Londra per incontrare possibili investitori. L’interesse è alto, ma gli analisti si interrogano sul valore di un marchio di questo calibro più vicino al lusso che a una casa di automobili. Intanto parlando a una radio italiana Matteo Renzi rilancia: “Dopo New York e Londra, la Ferrari sarà quotata anche a Milano” ha detto il premier spiegando di aver strappato questa promessa a Marchionne proprio nel meeting che si è svolto al Mef di Modena.

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