Registro delle imprese storiche, Bologna a quota 11


BOLOGNA, 22 FEB. 2013 – Undici imprese bolognesi entrano a far parte del Registro nazionale delle imprese storiche. Istituito da Unioncamere in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, rappresenta una mappatura delle imprese ultracentenarie: uno strumento di conoscenza e promozione delle realtà imprenditoriali che, nel tempo, hanno saputo coniugare innovazione e tradizione, apertura al mondo e appartenenza alla comunità economica. "Sono imprese che hanno fatto la storia di Bologna e sono state capaci di cambiare nel tempo – ha detto il presidente della Camera di Commercio Bruno Filetti – attraversando diverse epoche storiche, da Napoleone all’unità d’Italia, passando per due guerre mondiali, sono espressione di tenacia e sono un esempio da seguire di fronte alle avversità di questi periodi. Per la Camera di commercio sono fonte di autorevolezza e orgoglio". Le undici imprese sono: Oreficeria Coltelli (via D’Azeglio, nata nel 1834), Ferramenta Serra Umberto e figli (San Giovanni in Persiceto, 1855), Panificio Paolo Atti e figli (via Drapperie, 1868), forno Bassi (Porretta Terme, 1884), Società anonima per la costruzione ed il risanamento di case per gli operai in Bologna (1884), ferramenta Menzani (Casalecchio di Reno, 1893), Magazzini Marzocchi (vicolo Piepoli, 1899), la Banca di Credito cooperativo di Monterenzio (1902), Palmirani (Anzola nell’Emilia, 1904), Società produttori sementi (1911) e Cooperativa per la costruzione di case popolari ed economiche Belcantone (1911).

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