Regioni-Governo: intesa sui profughi, non sulle tendopoli


ROMA, 31 MAR. 2011 – "L’accordo con il Governo raggiunto ieri riguarda i profughi. Le Regioni non hanno condiviso invece le questioni relative alle tendopoli per gli immigrati irregolari: quella è una scelta unilaterale del Governo": lo ha detto il presidente Vasco Errani, al termine della seduta odierna della Conferenza delle Regioni. Ieri sera, insomma, il governatore emiliano-romagnolo i ministri Maroni e Fitto e i rappresentati di Anci e Upi hanno risolto a metà l’emergenza immigrati scoppiata in Italia dopo la serie di rivolte che hanno interessato l’intero Nord Africa.Per quanto riguarda i richiedenti asilo e chi scappa dalle guerre in atto, come quella libica, le Regioni sono disposte a fare la propria parte, partecipando in accordo con l’esecutivo ad un’equa distribuizione che avverrà proporzionalmente agli abitanti, anche se già Veneto e Lazio hanno avanzato dei distinguo. Al momneto si tratta di 2000 persone, perciò un numero ridotto per ogni Regione, ma il Governo stima che possano arrivare a 50000. In quel caso, all’Emilia-Romagna ne spetterebbero circa 4000.Saranno comunque le singole amministrazioni regionali, insieme alle Prefetture, a decidere dove i richiedenti asilo saranno alloggiati. In Emilia-Romagna si fanno già le ipotesi di un ex campo degli orpeai dell’Alta Velocità a Reggio Emilia, di un’area militare vicino di Poggio Renatico nel Ferrarese e della Caserma di via Prati di Caprara a Bologna. Ma anche nel modenese si stanno vagliando una decina di strutture.Più complicata, invece, è la situazione delle ormai 20000 persone in fuga dai Paesi dove non ci sono più conflitti – ad esempio la Tunisia o l’Egitto – che secondo le leggi attuali vanno rimpatriati, ma che prima devono essere identificarli. In questo caso, il Governo ha deciso autonomamente di costruire una serie di tendopoli in giro per l’Italia, i cosidetti Centri di identificazione ed espulsione temporanei. Si tratta di strutture sotto la completa responsabilità – sia organizzativa che finanziaria – dell’esecutivo, che ha già individuato alcune zone di Piemonte, Toscana, Campania, Basilicata, Puglia e Sicilia idonee ad ospitarle. Si cominicerà dalle regioni che non hanno Cie, ma in ogni caso le Prefetture sono obbligate ad informare gli Enti locali."Le Regioni – ha spiegato Errani – non hanno condiviso le questioni relative alle tendopoli per gli immigrati e hanno avanzato alcune proposte, per esempio quella di raggiungere una intesa per gestire anche questa emergenza utilizzando norme nazionali ed europee, che il Governo non ha accolto". "Avevamo avanzato dei punti – ha ribadito Errani – che non hanno trovato l’accordo del Governo. E’ il Governo che ci ha chiesto di intervenire sui profughi, dicendo che sul resto avrebbe deciso lui: l’esecutivo non ha voluto fare le scelte sull’accoglienza che avevano proposto le Regioni". Domani le Regioni parteciperanno comunque alla cabina di regia convocata dal Viminale.

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