Regioni e Province adotteranno i territori colpiti


8 APR. 2009 – Regioni, province e comuni potranno adottare singoli lotti o territori per gli interventi così da facilitare gli sforzi, con il coordinamento generale di Guido Bertolaso. Slitta poi il decreto legge sulla casa, quindi a dopo Pasqua, per consentire una ulteriore riflessione con le regioni. E’ quanto è stato deciso al termine della conferenza unificata straordinaria di Governo ed autonomie locali, dedicata al terremoto in Abruzzo e che si è svolta a Palazzo Chigi. Inoltre alla Regione Friuli Venezia Giulia spetterà il coordinamento delle azioni di Protezione civile per la gestione dell’emergenza in Abruzzo, al Lazio il coordinamento degli interventi di tipo sanitario, sempre in relazione agli interventi legati al terremoto. Sarà inoltre avviato un conto corrente unico nazionale e altri conti regionali che confluiranno nel conto unico per aiuti economici a cittadini e imprese.Il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, ha ringraziato per il lavoro straordinario svolto il Governo, la Protezione civile e tutte le Regioni. "Avremo 25 mila persone – ha detto – che non potranno rientrare a casa, un evento senza precedenti. Ma gli abruzzesi sono persone forti, più forti del terremoto. Se continueranno gli sforzi comuni tutti gli italiani dimostreranno di essere più forti del terremoto". Con le Regioni "sono state messe a punto le indicazioni operative e le modalità per il coordinamento per le nuove iniziative che dovranno essere assunte nei prossimi giorni per far fronte all’emergenza del terremoto di l’Aquila" ha riferito il ministro per i rapporti con le regioni, Fitto. La collaborazione delle Regioni con il Governo proseguirà per rendere più efficaci da subito gli interventi, ha sottolineato il presidente delle Regioni, Vasco Errani, "siamo pronti a fare la nostra parte per gestire anche la seconda parte dell’emergenza e contribuire al processo di ricostruzione. Lo vogliamo fare dando un esempio di piena cooperazione con il governo. Le istituzioni insieme devono dare grande dimostrazione di essere presenti in quel territorio". "E’ evidente – ha aggiunto Errani – che bisognerà trovare le risorse per la ricostruzione così come è stato fatto nelle altre occasioni"."Non solo gli Stati esteri, ma anche regioni e province potranno ‘adottare’ una singola opera o un lotto da ricostruire in Abruzzo" ha spiegato il presidente della regione Molise, Michele Iorio, al termine della Conferenza Unificata. "Abbiamo chiesto come regione – ha detto Iorio – che l’idea dell’adozione di singoli lotti o opere fosse estesa anche a province e regioni, insomma a tutti i livelli istituzionali".

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