Regioni e Governo si accordano: firmato il patto per la salute


24 OTT. 2009 – Via libera al patto per la salute che sblocca i finanziamenti alla sanità regionale per il prossimo triennio. Dopo quattro mesi di appuntamenti e rinvii, governo e regioni hanno raggiunto un’intesa siglata a Palazzo Chigi. Le cifre sono state riviste al rialzo rispetto alle iniziali proposte dell’Esecutivo: le Regioni avranno 104 miliardi e 614 milioni di euro per il 2010; 106 miliardi e 934 milioni per il 2011 e un incremento garantito del 2,8% per il 2012. Assicurazioni sono arrivate anche sul fronte dei fondi Fas per aree sottoutilizzate e Sud, con la prospettiva di liberare 23 miliardi per le infrastrutture. Ma anche sul turismo, con l’impegno a concordare con le regioni le scelte del ministero. E c’é stato un passaggio anche sull’Irap, il cui gettito nelle casse delle Regioni. Dopo l’annuncio, ieri, del ‘taglio’ dell’imposta, oggi il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta ha chiarito che "questo è un riferimento programmatico, ma non c’é alcuna scadenza". Insomma, la tassa non scompare domani. Alla riunione governo-regioni doveva esserci anche il premier Silvio Berlusconi, che però ha dovuto ritardare la partenza da Mosca per le cattive condizioni meteo. C’era invece il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, che si è trattenuto anche per la conferenza stampa, seduto in prima fila tra le sedie a disposizione del pubblico. Nessuna dichiarazione ufficiale. Quelle ufficiose, fatte a porte chiuse, gli attribuiscono qualche riferimento al maltempo russo. "L’aereo di Berlusconi, bloccato da una tempesta di neve… Credo sia stato bloccato da una fitta coltre di nebbia", avrebbe detto il ministro. Al di là dei retroscena, la presenza di Tremonti era attesa per poter sancire i termini finanziari del patto per la salute e chiudere l’accordo. Anche se, dal canto suo, il ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto, fa notare come l’accordo, "ampiamente soddisfacente", non solo "modifica totalmente le cifre della precedente Finanziaria", ma si poteva "chiudere già due mesi fa" evitando "polemiche". Grazie a questa intesa, le Regioni hanno ottenuto 2,8 miliardi in più per il 2010, 2,4 miliardi per il 2011 e 3 per il 2012. Verrà inoltre rifinanziato con 400 milioni per il prossimo anno il Fondo per la non autosufficienza, con la disponibilità a rivedere in leggero incremento le risorse per il fondo sociale. Riattivate anche le risorse per gli investimenti, con un’iniezione di 4,7 miliardi per il triennio 2010-2012 e innalzando da 23 a 24 miliardi la disponibilità per le ristrutturazioni edilizie in sanità. Soddisfatto il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani: "La nostra iniziativa è sempre stata unitaria e questo ci ha consentito di ottenere che il governo prendesse atto delle nostre motivate ragioni", ha commentato. Accanto alle dotazioni finanziarie, la delicata questione dei buchi di bilancio. Per coprirli le Regioni potranno usufruire di automatismi, come addizionali Irap e Irpef e blocco del turn over, oppure usare risorse proprie prelevate dal bilancio – mentre non si parla della possibilità di aumentare i ticket sulle prestazioni specialistiche, come prospettava il piano predisposto dal governo. Oltre il 5% di deficit, vale l’obbligo di stilare piani di rientro che saranno soggetti a verifiche governative e regionali sui termini finanziari e sanitari. In mancanza del via libera, scatterà il commissariamento, con i governatori nel ruolo di commissari.

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