Regione, è imminente un accordo sugli ammortizzatori sociali. La Cgil lo promuove


BOLOGNA, 6 MAG. 2009 – "Siamo alla vigilia di una intesa regionale sugli ammortizzatori sociali" che noi "giudichiamo in modo molto positivo". Cesare Melloni, segretario della Camera del lavoro di Bologna, non nasconde la soddisfazione del sindacato se venerdì prossimo, in quello che dovrebbe essere l’incontro decisivo, verrà firmata in regione fra organizzazioni sindacali e associazioni dei datori di lavoro una intesa che dovrebbe dare vita ad un impiego di "tipo universalistico" degli ammortizzatori sociali. E’ l’accordo al quale sta lavorando da mesi il presidente della giunta Vasco Errani, che dovrebbe prevedere anche per quei lavoratori finora esclusi dall’impiego della cassa integrazione (commercio, servizi, cooperative, lavoratori imprese sotto i 15 dipendenti) la possibilità di poter usufruire di questo strumento di sostegno al reddito. In ballo c’é la distribuzione di 400 milioni di euro, che costituiscono la quota degli 8 miliardi stanziati a livello nazionale destinata all’Emilia-Romagna. L’intesa era quasi pronta alla vigilia del primo maggio, ma tutto si è fermato per le difficoltà di Confindustria a firmare un documento che indica l’esigenza di evitare i licenziamenti per salvaguardare il sistema produttivo ed essere pronti ad agganciare la ripresa quando arriverà. Melloni non nasconde tuttavia le difficoltà nel far fronte ad una situazione di crisi sul piano sociale che, a giudizio del sindacato, non si fermerà al 2009. Quindi sottolinea che se i 400 milioni non basteranno bisognerà "chiedere al Governo di implementare quelle risorse". Una richiesta che dovrebbe essere contenuta nel testo dell’accordo messo a punto dal tavolo regionale.

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