Regione, approvato il Bilancio di previsione 2014


Welfare e sanità, formazione, sostegno a imprese e lavoro e cura del territorio a partire dal costante impegno per la ricostruzione post sisma 2012. La Giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha approvato il Bilancio di previsione 2014, che ha entrate e uscite pari a 12,6 miliardi di euro e che conferma, anche per il prossimo anno, nessun aumento della pressione fiscale. “Viviamo una gravissima crisi e il nostro principale impegno è quello di sostenere i diritti costituzionali delle persone, in primo luogo alla salute e all’istruzione, e far da volano all’economia”, spiega Simonetta Saliera, vicepresidente e assessore regionale al Bilancio, che questo pomeriggio presenterà il documento ai componenti della Commissione Bilancio dell’Assemblea legislativa regionale.

“Stiamo facendo i conti con tagli pesantissimi che hanno colpito al cuore il nostro sistema regionale – sottolinea Saliera – Eppure, nonostante questo e anche alla luce del recente giudizio positivo espresso dalla Corte dei Conti sul Bilancio consultivo 2012, la Regione Emilia-Romagna conferma l’investimento delle risorse per la crescita, lo sviluppo e l’occupazione, per consolidare la qualità dei servizi socio-sanitari, sostenere la formazione professionale per l’avviamento al lavoro e contribuire a realizzare nuove necessarie opere”.

In particolare, spiega la vicepresidente, “la Regione è stata molto attenta al tema delle imprese e del lavoro e dei pagamenti da parte della pubblica amministrazione dando forti boccate d’ossigeno a un mondo imprenditoriale in crisi di credito. Per questo, per esempio, grazie alla legge regionale sul patto di stabilità, dal 2011 a oggi abbiamo sbloccato 557 milioni di euro di pagamenti di Comuni e Province verso i privati. Nel solo 2013, poi, abbiamo reso possibile, grazie ad un accordo con lo Stato, anche un miliardo di euro di pagamenti nel settore sanità”.

La ricostruzione post terremoto
Come nel 2013, anche con il Bilancio di previsione 2014 in ogni settore dell’amministrazione regionale si proseguirà a dare priorità agli interventi nelle aree colpite dal terremoto.

Economia
Internazionalizzazione delle imprese, sostegno alla ricerca, innovazione. Ma anche sostegno all’artigianato, alla riqualificazione dei mercati all’ingrosso, impegno per turismo, agricoltura e cooperazione. Il Bilancio 2014 della Regione parte da un punto fermo: l’Emilia-Romagna è una regione produttiva dove le Pmi rappresentano l’ossatura del tessuto socio-economico e compito delle istituzioni è anche quello di contribuire a tenere insieme sviluppo e giustizia sociale.
Per il sostegno dell’economia regionale sono previsti fondi per 284,5 milioni di euro (comprese le risorse del Programma operativo regionale Fesr), con una particolare attenzione al rifinanziamento dei Consorzi fidi, a cui sarà destinato l’intervento straordinario di 18 milioni di euro in modo da facilitare l’accesso alla liquidità in un momento segnato da un blocco del sistema bancario. Rispetto al 2013 gli interventi per l’internazionalizzazione sono cresciuti a 12 milioni di euro, a cui si affiancano 4,6 milioni di euro per i progetti di sviluppo territoriale, 2,2 milioni per Tecnopoli e ricerca e un milione di euro per le attività a favore dell’artigianato, della cooperazione e la riqualificazione dei mercati all’ingrosso. Forte anche l’impegno per il turismo con 33,88 milioni di euro, cui vanno aggiunti 2,65 milioni di euro per la riqualificazione dei centri commerciali naturali e un milione e mezzo di euro per il “turismo bianco”. Da sottolineare, infine, i 43,26 milioni di euro di risorse regionali destinate all’agricoltura che si sommano alle risorse statali ed europee stanziate per il settore.

Sanità, politiche sociali e casa
La sanità e l’assistenza sono un diritto universale delle persone. E per questo nel 2014 la Regione conferma un impegno straordinario di 150 milioni di euro di stanziamenti propri, per far fronte alla riduzione delle risorse nazionali che hanno colpito il Fondo sanitario nazionale. Stesso impegno (150 milioni) alla voce “non autosufficienza” dove dal 2011 le risorse nazionali sono state azzerate. Inoltre, la Regione destina 75 milioni di euro propri per supportare gli Enti locali nello sforzo di mantenere un adeguato livello di servizi. Per il sostegno a affitto, edilizia sociale, casa per le giovani coppie e riqualificazione urbana sono previsti interventi pari a 247 milioni di euro.

Istruzione
Le risorse per il diritto allo studio, l’avviamento al lavoro e la formazione ammontano complessivamente a quasi 245,7 milioni di euro. Tra i principali obiettivi: la lotta alla dispersione scolastica, l’innalzamento delle competenze per fare impresa e l’accompagnamento al lavoro per i giovani.

Mobilità
A fianco di scuola e sanità, l’altro punto centrale del welfare emiliano-romagnolo è il trasporto pubblico locale, settore al quale sono destinati oltre 636,31 milioni di euro. Si tratta di risorse che, pur in presenza di una situazione estremamente critica, serviranno alla Regione per promuovere il sistema integrato di mobilità, difendere il ruolo centrale del trasporto collettivo e per la gestione del servizio ferroviario.

Sicurezza e legalità
L’impegno per la prevenzione della criminalità organizzata e la diffusione della cultura della legalità sono un punto centrale dell’azione della Regione Emilia-Romagna. A questi due temi e alle politiche per la sicurezza più in generale, sono dedicati 1,5 milioni di euro che permetteranno di proseguire gli interventi di formazione, recupero di beni confiscati alla criminalità organizzata e controllo del territorio attraverso la collaborazione con Comuni, Province, associazioni di volontariato, scuole e università.

Ambiente e territorio
L’obiettivo è rafforzare l’impegno per la cura del territorio e la difesa della costa dal rischio idraulico, idrogeologico e di erosione. Alla tutela e valorizzazione dell’ambiente sono destinati complessivamente 161,12 milioni di euro, mentre 66,13 milioni di euro sono dedicati alla Protezione civile per il sostegno di interventi urgenti e di messa in sicurezza del territorio (di cui 17,9 milioni di euro destinati al tema frane). Interventi specifici riguardano poi le Unioni montane, che racchiudono zone tra le più fragili dell’intero territorio regionale e a cui sono destinati oltre 5 milioni di euro con una attenzione particolare alla viabilità e cura del territorio.

Cultura, sport e giovani
A sostegno delle politiche culturali e per i giovani, il Bilancio di previsione 2014 prevede risorse pari a 39,40 milioni di euro. L’impegno sarà quello di promuovere e valorizzare la tradizione e l’innovazione, anche per contrastare la crisi economica e considerando che la cultura è un settore che sta subendo molti tagli di risorse a livello nazionale mentre potrebbe essere una importante fonte di crescita e sviluppo.

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