Regione a Guangdong, i risultati


Sospeso a metà fra Macao e Hong Kong, cresciuto esponenzialmente attorno alla colossale città di Canton, il Guangdong è una provincia cinese da ottanta milioni di abitanti autoctoni, almeno trenta milioni di immigrati per motivi di lavoro e ben tre sottoprovince a statuto economico speciale. Il cuore economico della Cina, come pure delle sue contraddizioni: criminalità e soprattutto inquinamento atmosferico, una piaga per la quale la provincia è venuta a cercare soluzioni… in Regione. E’ dell’autunno scorso il protocollo fra Guangdong ed Emilia-Romagna che prevede la condivisione di competenze su acque reflue, rifiuti speciali e polveri sottili; e da ieri una visita di sette giorni del governatore Stefano Bonaccini dovrà fare da ponte fra gli accordi in campo ambientale e l’apertura di nuovi canali commerciali. Quattordici delle centoventi imprese italiane con sedi anche in Cina si trovano proprio nella provincia oggetto della visita: non solo del settore alimentare ma anche della moda, della meccanica e dell’automotive. Alta formazione e welfare sono le competenze che l’Emilia-Romagna offre per aprirsi una nuova via verso l’Oriente.

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