Regionali. Cala l’affluenza, urne aperte fino alle 15


BOLOGNA, 29 MAR. 2010 – E’ una tornata elettorale caratterizzata da un forte astensionismo. Alle 22 di ieri sera, ultimo rilevamento del ministero degli Interni, in Emilia-Romagna aveva votato il 51,5 per cento degli elettori. Un calo di quasi 9,5 punti rispetto alle consultazioni omologhe precedenti (61,1% alle regionali 2005; 70,4% alle politiche 2008). A Bologna città ha votato il 52,2% degli aventi diritto (61,7% alle regionali 2005; 71,2% alle politiche 2008).L’Emilia-Romagna è l’unica regione che supera la soglia del 50% e resta comunque quella con l’affluenza più alta in Italia, dove la media è stata del 47,8%. Molto diversi i dati da provincia a provincia: in testa Ravenna con il 54,58% seguita da Bologna e Modena con il 53, 78%. In coda ci sono Rimini e Parma dove rispettivamente sono andati a votare il 45,07 e il 46,13% degli aventi diritto.In Emilia-Romagna si vota anche per il sindaco, per il rinnovo del Consiglio comunale in otto comuni, tre in provincia di Parma, due nel reggiano, e uno in ognuna delle province di Ferrara, di Ravenna e di Forlì-Cesena. Gli unici con più di 15mila abitanti, e dove quindi è previsto un eventuale ballottaggio, sono Faenza e Comacchio.

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