Regionali, affluenza in calo. Alle 12 ha votato solo il 12,9% degli elettori


BOLOGNA, 28 MAR 2010 – Alle ore 12 in Emilia Romagna ha votato per le regionali il 12,9 per cento degli elettori, in calo di 4 punti rispetto alle precedenti omologhe (16,9% alle regionali 2005; 22,5% alle politiche 2008). A Bologna città ha votato il 12,4% degli aventi diritto (16,9% alle regionali 2005; 22,1% alle politiche 2008). A livello nazionale, affluenza in calo di 3 punti rispetto alle precedenti consultazioni, con ben otto regioni su 13 in cui, alle 12, la percentuale dei votanti non ha raggiunto il 10% degli aventi diritto. Il dato di sintesi, ufficioso, segnala che complessivamente nelle 13 regioni l’affluenza si è attestata al 9,7%, contro il 12,6% delle regionali 2005. Nella lettura dei numeri, bisogna tener conto del fatto che quest’anno le rilevazioni vengono effettuate dal Viminale solo per 9 delle Regioni chiamate alle urne. Per effetto delle leggi elettorali locali, Toscana, Marche, Calabria e Puglia hanno comunicato autonomamente i dati relativi al proprio territorio. Stamani i seggi si sono aperti alle 8. La rilevazioni rese note dal ministero, riferite a Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Campania e Basilicata, indicano che in queste nove regioni nelle prime quattro ore di voto la percentuale dei votanti è stata del 10,19% contro il 13,05% registrato nelle consultazioni omologhe del 2005. Il numero di votanti è stato più alto al Nord che al Sud: tutte le regioni settentrionali, infatti, si mantengono sopra il 10%, con l’Emilia Romagna che registra il tasso più alto pari al 12,9%, ma anche il divario più consistente (4 punti) rispetto alle precedenti regionali. Dalla Toscana in giù i votanti scendono attestandosi generalmente tra il 9 e l’8%, con la Calabria che ha la percentuale più bassa: 6,5%. In calo l’affluenza anche alle comunali (-2,8) alle provinciali (-4 punti) dove spicca il dato dell’Aquila: 8,58% contro il 19,41%. 

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