Reggio ricorda Ferruccio Pardo


REGGIO EMILIA, 26 GEN. 2009 – Martedì 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, verrà presentato a Reggio Emilia “Per le recenti disposizioni sulla razza” – Storia di Ferruccio Pardo e di altri reggiani ebrei, un volume curato da Alessandra Fontanesi, Lorena Mussini e Antonio Petrucci e pubblicato grazie alla collaborazione tra Istoreco e l’Istituto “Matilde di Canossa”. La pubblicazione raccoglie gli atti del convegno tenuto il 27 gennaio di due anni fa presso l’Istituto magistrale reggiano in occasione dell’intitolazione, voluta dal Collegio docenti, dell’aula magna al preside Ferruccio Pardo. Pardo, studioso di Benedetto Croce e a Giovanni Gentile e professore abilitato all’insegnamento della matematica e della fisica, fu sospeso dal servizio nel 1938, in seguito alla promulgazione delle leggi razziali fasciste. Dal 1939 al 1943 insegnò a Bologna alla scuola ebraica, ma poi dovette rifugiarsi in Svizzera con la moglie Iris e i due figli ancora bambini. Nel 1945, finita la guerra, riprese il suo posto all’Istituto magistrale di Reggio Emilia dove rimase fino al 1949. Morì a Bologna nel 1976.La pubblicazione, fresca di stampa, raccoglie le relazioni dell’ing. Lucio Pardo, figlio di Ferruccio, di Antonio Petrucci, Alessandra Fontanesi, Francesco Paolella, Antonio Mammi, Lorena Mussini e altri e sarà presentata alle ore 11, nell’aula magna dell’Istituto “Canossa” in via Makallé. Dopo il saluto delle Autorità e l’intervento dei curatori, interverrà Mirco Carrattieri di Istoreco, mentre Antonio Mammi ricorderà la figura di Lazzaro Padoa. La presentazione del libro verrà alternata ad esecuzioni musicali della violinista Angela Paduraru, della pianista Janna Carausu e del chitarrista Antonio Mammi. Antonella De Nisco ha dedicato a Pardo un bassorilievo dal titolo “Ritessere sotto vetro” che è stato posizionato davanti l’aula magna.

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