Reggio in Europa, città interculturale


STRASBURGO, 5 MAR. 2009 – Reggio Emilia è, a giudizio degli esperti del Consiglio d’Europa, all’avanguardia sul fronte dell’interculturalità. Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia intervenuto ieri al dibattito sulle città interculturali organizzato dal Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d’Europa, ha spiegato che la chiave per creare una città dove culture diverse possano convivere sono l’educazione, la mediazione culturale, i patti di quartiere e cittadinanza e una chiara proclamazione dei valori in cui si crede."Un proclama che dice che Reggio Emilia è la città delle persone significa che tutte le persone hanno un valore, sono tutte uguali e ci interessano tutte", ha affermato Delrio. Secondo il sindaco "i luoghi di conflitto si stanno spostando sempre più dai luoghi aperti, come le piazze, a quelli chiusi, come i condomini, dove le persone convivono quotidianamente". I cittadini di Reggio Emilia chiedono, ha sostenuto Delrio, di non dover abdicare alla propria storia, alla loro identità alle conquiste sociali che hanno ottenuto. Chiedono di non essere sottoposti a tensioni troppo forti, cioè a concentrazioni e a difficoltà troppo forti legate al fenomeno migratorio. "Per esempio non bisogna creare competizione sui servizi che è uno dei problemi più grossi che abbiamo". "Noi abbiamo tantissimi immigrati che sono regolari e che hanno un tasso di criminalità minore o simile a quello dei reggiani e sono i primi a chiedere più certezza delle pene rispetto a quelli che delinquono, sono i primi a chiedere che vengano espulsi quelli che non si comportano bene. Però chiedono anche di poter essere protagonisti".

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