Reggio Emilia, tentano di uccidere imprenditore edile


REGGIO EMILIA, 24 NOV. 2010 – Atto intimidatorio di tipo mafioso? Ancora non si sa. Per spiegare il tentato omicidio di martedì sera avvenuto a Reggio Emilia, nel quartiere di Coviolo, gli inquirenti stanno vagliando diverse ipotesi. La pista mafiosa è ovviamente tra le più contemplate. Ciò che si sa è che dopo le venti in via Nubi di Magellano qualcuno ha sparato a Vito Lombardo, imprenditore di origine cutrese, sessantaduenne, da quaranta in Emilia.A salvargli la vita è stato un cittadino extracomunitario che ha sentito i lamenti dell’uomo. Nessun’altro nelle vicinanze si era accorto di nulla. Diverse persone sono scese in strada solo dopo aver sentito le sirene dell’ambulanza. Ricoverato al Santa Maria Nuova, i medici hanno rilevato due colpi di pistola. Lombardo è stato colpito da un proiettile al fegato, e da un secondo all’anca. Non è in pericolo di vita, anche se la prognosi è riservata. Le indagini devono fare luce anche sulla possibile esistenza di un appuntamento tra l’uomo con qualcuno. Per ora collegamenti tra l’episodio e la malavita organizzata non sono provati, ma la tensione in città è alta. Soprattutto dopo il giro di vita della prefettura sui certificati anti mafia alle imprese edili e dopo che la Dia ha recentemente confermato la presenza di infiltrazioni mafiose. Nel maggio scorso a esplodere in una parcheggio era stata l’auto di un altro imprenditore edile calabrese di nome Tommaso Martino.

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