Reggio Emilia ricorda il suo Camillo Prampolini


REGGIO EMILIA, 27 APR. 2009 – A 150 anni dalla nascita (27 aprile 1859), Reggio Emilia ha ricordato oggi nella più importante sala civica della città, la Sala del Tricolore, Camillo Prampolini. La sede del palazzo comunale, nella piazza intitolata proprio al celebre leader, è stata la cornice di una mattina dedicata a ripercorrere il percorso politico e intellettuale di Prampolini, alla quale hanno partecipato parlamentari, amministratori locali e nazionali e studiosi.Preceduti da un simbolico omaggio del sindaco Graziano Delrio, che ha deposto un mazzo di fiori ai piedi del busto raffigurante Prampolini, all’ingresso del palazzo comunale, ad aprire i lavori sono stati lo stesso Delrio, la presidente della Provincia Sonia Masini e il presidente di Legacoop Reggio Emilia Ildo Cigarini, seguiti dagli interventi degli Onorevoli Giuseppe Amadei (già deputato e parlamentare europeo del Partito Socialista Democratico Italiano e presidente della costituenda Fondazione Prampolini), Mauro del Bue (ex segretario di presidenza della Camera dei deputati, autorevole e attento studioso del socialismo reggiano), ed Emanuele Macaluso, giornalista, sindacalista e politico, personaggio di spicco del riformismo europeo. Le relazioni sono state accompagnate dalla lettura di testi prampoliniani, a cura dal Teatro dell’Orsa. Nel suo discorso, il sindaco Delrio ha detto che “la figura di Prampolini deve diventare patrimonio dell’intera comunità reggiana, e per questo intendiamo valorizzarla partendo prima di tutto dalle scuole. “Il pensiero di Prampolini – sono state le parole di Delrio – è stato importante prima di tutto per la sua componente etica. Egli, infatti, elaborò teorie innovatrici e premonitrici, perché valorizzò in quanto valore fondante di una comunità il suo capitale sociale e i lavoratori. Ed oggi noi troviamo nel suo pensiero riferimenti etici indispensabili per affrontare, ad esempio, la crisi finanziaria ed economica.”“Prampolini – ha continuato il primo cittadino – fu inoltre fautore di un modo di fare propaganda al tempo stesso intelligente, semplice ed esigente, che gli consentì di acquisire gradualmente il consenso delle masse popolari e di renderle protagoniste di grandi riforme. In una parola, Prampolini fu un maestro di complessità e innovazione, come abbiamo sottolineato chiamando ‘Reggio nòva’ la linea di policies dell’Amministrazione comunale dedicate ai talenti, alla creatività e all’economia della conoscenza, richiamandoci direttamente alla pubblicazione di cui Prampolini fu fondatore e redattore. La parte migliore della storia delle idee progressive e del pensiero democratico in Italia è debitrice nei confronti dell’apporto originale fornito da quest’uomo”, ha concluso Delrio.Il convegno di oggi è stato organizzato dal ‘Comitato Nazionale per la valorizzazione della figura di Camillo Prampolini’, il cui presidente onorario è l’On. Giuliano Amato, è promosso da Comune e Provincia di Reggio Emilia e da LegaCoop Reggio Emilia e coinvolge i principali enti amministrativi, cooperativi e culturali delle province di Reggio Emilia, Bologna e Milano per valorizzare sul piano nazionale la figura e l’opera di Prampolini.

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