Reggio Emilia punta all’Africa


L’Africa può diventare una grande opportunità per le imprese che vogliono allargare gli orizzonti. È questo il risultato concreto dopo una giornata tutta dedicata alle relazioni internazionali, basata sul meeting “Reggio+Africa Storia di un’amicizia” aperto nella mattinata del 14 aprile nella Sala del Tricolore dal Sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi e da Romano Prodi, Presidente della Fondazione per la collaborazione tra i Popoli. All’evento hanno partecipato 15 ambasciatori e sette diplomatici in rappresentanza di 24 Paesi africani in Italia: Algeria, Angola, Burkina Faso, Camerun, Capo Verde, Congo, Eritrea, Etiopia, Gabon, Guinea, Guinea Equatoriale, Mauritania, Mozambico, Nigeria, Somalia, Sudafrica, Sudan, Uganda, Zambia, Zimbabwe, Costa d’Avorio, Kenya, Liberia e Sud Sudan. Nel corso dell’incontro aperto alle esperienze imprenditoriali, che si è svolto al Tecnopolo di Reggio Emilia, Andrea Benassi nel doppio ruolo di Direttore International Business Development di Immergas e Delegato di Unindustria Reggio Emilia alla Commissione Cooperazione Internazionale di Confindustria nazionale ha dato evidenza all’esperienza di cooperazione avviata: «Ormai da una decina d’anni abbiamo relazioni commerciali con Algeria e Tunisia per la vendita di soluzioni per il riscaldamento e per l’acqua calda sanitaria. Da un paio d’anni, sempre in partnership con distributori africani, abbiamo aperto un canale di vendita anche in Marocco e si colgono prospettive di sviluppo per queste relazioni, anche in altri Paesi di quell’area. C’è di più, con Immerenergy, la divisione Immergas specializzata nelle energie rinnovabili, abbiamo avviato relazioni per realizzare impianti fotovoltaici modulari, capaci di fornire energia alle zone rurali in Etiopia, Senegal, Costa d’Avorio, Ghana e Mozambico e anche in questa attività stimoliamo e guardiamo con attenzione ai progetti di cooperazione internazionale che sono in fase di studio». Unindustria unisce oltre mille imprese che attualmente esportano circa il 5% dei loro prodotti in Africa e che vorrebbero poter aumentare questa percentuale attraverso rapporti di collaborazione con imprenditori africani. «Molte imprese reggiane – ha detto Andrea Benassi- sono pronte a cedere tecnologia, know how specifico in diversi settori, aggiungendo formazione per i tecnici che operano in Africa e alcune aziende, se adeguatamente supportate dalle istituzioni locali, potrebbero investire in Africa». È stata la prima volta che il Corpo diplomatico africano ha organizzato un incontro-visita di gruppo fuori da Roma, un evento che testimonia la particolare relazione e progettualità di Reggio Emilia con l’Africa, in un anno di rilevanti relazioni internazionali generate da Expo 2015.

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