Reggio Emilia per il 2015 attende un pil a +1,2%


“Una realtà, quella reggiana – spiega il presidente della Camera di Commercio, Stefano Landi – che continua a soffrire, ma che registra anche segnali di ripresa che vanno accompagnati da nuove scelte che coinvolgono tutti i soggetti economici, sociali, politici e istituzionali e definiscano con chiarezza su quali priorità si debba oggi lavorare”. I dati sulle sofferenze e sui miglioramenti dell’economia reggiana sono chiari. Gli “Scenari per le economie locali” di Prometeia parlano di una crescita del Pil provinciale dello 0,4% nel 2014, mentre le previsioni per il 2015 parlano di un +1,2%, con situazioni che restano comunque fortemente differenziate tra i comparti: il valore aggiunto delle costruzioni, ad esempio, ha registrato un ulteriore calo dell’1,3%, mentre per l’industria in senso stretto si è registrato un +0,5% che, finalmente, interrompe un ciclo di due anni negativi. E in questo alternarsi di situazioni critiche e “ripresine” – come le definisce lo stesso Landi – si inseriscono i risultati record raggiunti dalle esportazioni (+4%), il cui valore si è portato vicino ai 9 miliardi (oltre il 60% del valore aggiunto reggiano), ma anche quella questione occupazionale che – dice il presidente della Camera di Commercio – “rappresenta uno dei dati più gravi della nostra economia, con un tasso di disoccupazione che in un anno è salito dal 5,9% al 6,6%”. Se ne parlerà nella tredicesima Giornata dell’Economia promossa dalla Camera di Commercio ed in programma lunedì  8 giugno nella Sala degli Specchi del Teatro Valli alle 16,30.

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