Reggio Emilia, fine 2014 lieve crescita


Il quarto trimestre 2014 si è chiuso ancora in crescita per l’industria manifatturiera reggiana, anche se l’incremento risulta molto più contenuto rispetto ai trimestri precedenti e il dato produttivo in aumento cozza contro una flessione del fatturato complessivo. Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Reggio Emilia effettuata sui dati della periodica indagine congiunturale condotta dal sistema camerale, nel trimestre ottobre-dicembre 2014 la produzione si è infatti fermata al +0,2%, dopo che nei tre trimestri precedenti si erano invece registrati, dall’inizio dell’anno, un +1,4%, un +0,9% e un +1,4%. Al lieve incremento della produzione corrisponde un fatturato totale (mercato interno più estero) in flessione dello 0,4%, con una contemporanea diminuzione degli ordini complessivi, calati dello 0,6%. A condizionare questi risultati è, ancora una volta, l’andamento negativo del mercato interno. Pur con un rallentamento di quasi due punti rispetto al trimestre luglio-settembre, negli ultimi tre mesi del 2014 le esportazioni hanno infatti segnato un +3,5% per il fatturato e un +2,8% per gli ordini. Il periodo di produzione assicurato dal portafoglio ordini, così come il grado di utilizzo impianti, tendono lentamente a calare, flessione che era già iniziata nel terzo trimestre del 2014. Le settimane di produzione assicurata sono scese, in media, a quota 5,9 a fronte delle 7,8 di un anno prima, mentre gli impianti risultano utilizzati all’80,5% della loro capacità produttiva (era l’84,2% un anno prima). Andamenti diversificati, ma per lo più volti al segno meno, si osservano all’interno dei comparti leader della nostra industria manifatturiera. Solo il metalmeccanico, con una variazione positiva del 2,3% dei volumi produttivi, continua a registrare buone performance. Stabile l’alimentare, mentre per gli altri settori si osservano flessioni nella produzione che vanno dal -0,5% del ceramico al -0,9% dell’elettrico-elettronico, dal -1% delle materie plastiche al -4,1% dell’abbigliamento. Distintamente per classe dimensionale, sono solo le grandi aziende (quelle con 50 dipendenti ed oltre) a registrare un’evoluzione in aumento (+2,8%). In calo la produzione per le medie (-2%, mentre era stata positiva in tutti i trimestri precedenti del 2014, raggiungendo addirittura il +3,9% nel periodo luglio-settembre) e le piccole imprese (-2,1%). Improntate al pessimismo e collocate tutte in territorio tendenzialmente negativo le previsioni delle imprese reggiane per il primo trimestre 2015 per produzione, fatturato e ordini, inclusi quelli esteri, nei quali normalmente è sempre stata riposta la fiducia degli imprenditori reggiani. Fanno eccezione – sempre nelle previsioni degli imprenditori – gli ordinativi dai mercati esteri per ceramica e materie plastiche.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet