Reggio Emilia: export record a 8,6 miliardi


L’export continua ad essere il baluardo contro la crisi dell’industria manifatturiera reggiana. Secondo i numeri diffusi oggi dalla Camera di commercio nel 2013 le esportazioni sono aumentate dell’1,8%: una variazione inferiore a quella registrata dall’Emilia-Romagna nel suo insieme (+2,6%) ma che ha comunque portato il valore esportato della provincia reggiana all’importo record di 8,6 miliardi.

 
Il risultato ottenuto, sottolinea il presidente dell’ente camerale Stefano Landi, “conferma l’importanza dell’indirizzo assunto dall’ente che nel 2013 ha investito più di 1,2 milioni per l’internazionalizzazione. Proprio con la finalità di incrementare la competitività delle imprese sui mercati esteri la Camera di commercio ha inoltre stanziato 600 mila euro con i quali assegnare, tramite bando, contributi per la partecipazione delle pmi a fiere internazionali”.

 
Per quanto riguarda le tipologie di prodotti, oltre la metà dell’export reggiano continua ad essere rappresentato dai prodotti metalmeccanici, con 4,4 miliardi fatturati oltre frontiera, il 2,9% in più rispetto al 2012. In aumento anche l’export dei prodotti elettrici-elettronici (+5,1%), arrivato a quota 650 milioni, il 7,6% del totale, e dei prodotti ceramici (+8,4%); con un valore di 899 milioni rappresentano il 10,4% dell’export provinciale. Quasi stazionario, invece, con una crescita limitata allo 0,3%, l’export dei prodotti alimentari e delle bevande, pari a 606 milioni, il 7% del totale. Infine la Cciaa ha osservato un calo del 5,1% del fatturato estero del comparto dell’abbigliamento, che pur scendendo a quota 1,4 miliardi rappresenta ancora il 16% delle esportazioni.

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