Reggio Emilia e i migranti: un connubio da record


REGGIO EMILIA, 14 GEN. 2011 – Come Reggio Emilia nessuno mai. I dati diramati dalla Camera di Commercio non solo rafforzano la tradizione che vuole la città tra le più accoglienti d’Italia. Ma si spingono oltre, riconoscendola dentrice di veri e propri record. Il primo riguarda l’aumento della popolazione, che in 5 anni è stato di 46 mila abitanti: l’incremento proporzionale più alto registrato in Europa. La provincia emiliana è riuscita così a superare il mezzo milione di residenti, soprattutto grazie all’immigrazione. Decisivi sono stati infatti i 64.500 stranieri regolari, pari ormai al 12,3% della popolazione.Lo scorso i nuovi reggiani hanno versato 71 milioni di euro di tasse e 147 milioni nelle casse dell’Inps come contributi previdenziali. Si tratta di "un potenziale umano e imprenditoriale che dobbiamo portare oltre la crisi. Questa è la scommessa", ha detto Giovanni Teneggi della Camera di Commercio in un’intervista al Tgr dell’Emilia-Romagna. Tra gli imprenditori iscritti, infatti, ormai più del 10% non è nato in Italia. E anche stavolta la cifra è la più alta a livello nazionale. Ma Reggio Emilia non si ferma qui. Per niente soddisfatta della sua collezione di primati, aggiunge al mazzo i 30 mila immigrati occupati nelle fabbriche e le 5.600 badanti con contratto regolarmente registrato. Due fattori fondamentali al raggiungimento dei 30 mila euro di reddito pro capite, che sono valsi alla città il 17° posto in Italia.

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