Reggio Emilia dice stop agli inceneritori


© TELEREGGIOREGGIO EMILIA, 5 AGO. 2011 – Nel piano provinciale per lo smaltimento dei rifiuti del 2001 si puntava alla chiusura delle discariche e dell’inceneritore di Cavazzoli. Si parlava della costruzione di un termovalorizzatore e del potenziamento della differenziata. Dieci anni dopo sta per nascere un nuovo piano.In provincia di Reggio l’anno scorso si sono prodotte 400mila tonnellate di rifiuti. La quantità è in crescita rispetto al 2009 e presumibilmente nel 2011 aumenterà ulteriormente. Ora negli impianti di smaltimento, le due discariche di Novellara e Poiatica e l’inceneritore di Cavazzoli, finiscono 260mila tonnellate. Le altre sono destinate al riciclo e al recupero.Secondo l’assessore provinciale all’ambiente Mirko Tutino sarà possibile già l’anno prossimo fare in modo che la quantità di rifiuti differenziati superi quella destinata allo smaltimento. Nel 2012 secondo l’assessore provinciale l’inceneritore di Cavazzoli chiuderà mentre i tempi per la realizzazione del tmb potrebbero allungarsi. Le discariche dunque funzioneranno ancora per diversi anni. 
Enia e Sabar secondo l’assessore potrebbero continuare ad operare sul territorio senza necessariamente pensare ad una fusione.

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