Reggio Emilia: consigli per chi perde


(2 maggio 2009) Tra cinque settimane esatte si vota. Cinque settimane passano in fretta, ed è bene che i dieci candidati in lizza per la poltrona di sindaco di Reggio inizino a pensare cosa dire alla stampa a commento del risultato. Poiché nove di loro perderanno, è importante avere pronte alcune semplici argomentazioni per le prime battute a caldo, quando è necessario infondere fiducia agli elettori nonostante la batosta appena rimediata. Di seguito alcuni modesti consigli ad personam. Fabio Filippi (PDL): Sono molto orgoglioso di avere perso, perché se ho perso vuole dire che in questa città la maggioranza dei cittadini è comunista, e io i comunisti non li voglio neanche vedere all’uscio. A proposito di uscio, i miei collaboratori all’uscita dalle urne hanno realizzato un sondaggio molto più attendibile del voto sulle schede, perché dal voto non vedi realmente chi ha votato e dove. Ebbene è saltato fuori che nel condominio dove abito io non c’è neanche un comunista, e lì ho vinto io con il 76% dei voti. Domani faccio attaccare una targa all’ingresso con scritto: “Questa casa è pulita, non ci abita neanche un comunista. Si affittano camere. Comunisti fuori dall’uscio!” Ti piace? Matteo Olivieri (Reggio 5 Stelle): Noi grillini abbiamo duramente contestato tutti i sindaci che hanno guidato Reggio Emilia, nessuno e nessuna escluso. Perchè sono tutti uguali, tutti attaccati al potere e lontani dalla gente vera. E’ chiaro che se avessimo vinto i nostri elettori non ci avrebbero capito: ma come, sparate sui sindaci e poi andate a fare i sindaci!!? No, meglio così. Da oggi opposizione dura e tra cinque anni ne riparliamo. Con calma. Giuliano Rovacchi (Rifondazione): Vorrei innanzitutto ringraziare i tanti cittadini che ci hanno dato fiducia nonostante le difficoltà che notoriamente Rifondazione Comunista incontra nella diffusione delle proprie istanze e dei propri valori, stante il sistema dei mass media notoriamente asservito ai poteri forti della città contro i quali da sempre Rifondazione lotta con accanimento. Certo non hanno giovato le cinque scissioni che si sono avute all’interno del nostro partito nelle ultime due settimane, che hanno ingenerato nei militanti una erronea idea di frattura ideale nel gruppo dirigente. Vorrei anche dire che se il computo dei voti fosse stato fatto utilizzando almeno tre cifre decimali e non solo due, come imposto da una legge truffa volta a mettere il bavaglio al dissenso verso il regime, il nostro risultato sarebbe ben diverso, perché le due cifre approssimate dopo lo zero virgola non rappresentano in realtà la percentuale esatta dei consensi da noi ricevuti, e se si tiene conto che la terza cifra dopo la virgola è un sette, allora si capisce bene il tentativo di alterare il risultato del voto per non far vedere agli elettori, ecc. ecc. Luigi Piscopo (Reggio Civica): ‘I so’ moderno e nun m’arrabbio. Ma uno ‘e sti juorne vogl’i’ cercanno tutta chella gente che m’aveva promess’u voto… E mo’ li arresto!Marco Scarpati (Gente di Reggio): Ho perso? Cosa? Le elezioni? Perché, ero candidato?Antonella Spaggiari (Reggio città attiva): Io non ho perso, e sarebbe ora che la smetteste di mettere in giro false informazioni. Chi ha perso sono tutti e solo coloro che non mi hanno votato. Avevano una occasione unica, forse irripetibile, per liberarsi di questa giunta, e l’hanno buttata al vento. La colpa del risultato è di queste persone che non hanno capito la posta in gioco, oppure, e sarebbe un’aggravante, che l’hanno capita ed hanno ugualmente e cocciutamente votato per altri. Io mi ero messa a disposizione spinta solamente dalla volontà civica, liberale e riformista, di aiutare questa città a risollevarsi, ma da quel giorno anziché dirmi grazie tutti hanno iniziato un linciaggio pubblico nei mie confronti senza precedenti. Pensi che il PD ha imposto addirittura ai propri elettori di votare PD, chiaramente con l’intento di non far votare me, il che la dice lunga sulla libertà di pensiero in questa città. E’ un peccato per Reggio. Sto valutando coi miei legali possibili azioni a tutela della mia immagine contro questo risultato, ma l’unica cosa per ora certa è che io non ho perso. Lo scriva. Matteo Cavatorti (Lista Comunista per il Blocco Popolare): Siete tutti nazisti; viva Breznev!. Francesco Mazzoni (la Destra): Siete tutti stalinisti; viva Almirante! Angelo Alessandri (Lega Nord): Vi avevo detto che l’unica vera alternativa al centro sinistra ero io e il risultato lo dimostra. Io sapevo da tempo che non avremmo vinto (come fai a vincere in una città dove per ogni reggiano ci sono due africani e uno zingaro che votano?) ma sapevo anche che avremmo guadagnato un sacco di voti in più. L’ho detto anche giù a Roma in ottobre, al bar di Montecitorio, mentre Lui prendeva un caffè con poco zucchero e io un Crodino con un po’ di Malvasia secco e una fetta d’arancio tagliata e messa di traverso sul bicchiere, hai presente? Comunque continuerò a lavorare per Reggio Emilia in Parlamento, dove comandiamo noi, e mi impegno a presentare presto un disegno di legge per eliminare le multe in divieto di sosta o, in alternativa, per eliminare i divieti di sosta. Graziano Delrio (PD): Ho perso??! No dai, non scherzare…

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