Reggiane, la Terex è disposta a trattare


REGGIO EMILIA, 8 FEB. 2010 – Oggi è stato il giorno del tanto atteso faccia a faccia tra i rappresentanti della Terex, il gruppo del Connecticut che dall’estate scorsa ha assunto il controllo delle Fantuzzi-Reggiane, e le organizzazioni sindacali. L’incontro è servito a sbloccare il contenzioso sorto quando la multinazionale ha annunciato l’intenzione di procedere al licenziamento di 171 dipendenti. Un’ipotesi che coinvolgerebbe 141 lavoratori dello stabilimento di via Agosti, destinato alla chiusura, e 30 in quello di Lentigione. E che ha reso necessari uno sciopero e un presidio di fronte alla sede dell’Associazione Industriali in via Toschi, in cui si è svolto il confronto.Alle Rappresentanze Sindacali, che le hanno chiesto di seguire un percorso alternativo all’apertura della procedura di mobilità incentrato sulla cassa integrazione straordinaria, la dirigenza di Terex-Rcp ha dichiarato la sua disponibilità a congelare la dichiarazione di licenziamento del personale ritenuto in esubero. E si è detta pronta ad intraprendere un confronto che sia finalizzato alla predisposizione degli ammortizzatori sociali più idonei, precisando però che tale opzione rimane condizionata ad una soluzione complessiva e coerente con il processo di riorganizzazione presentato. Dai sindacati sono arrivate anche delle proposte. In un comunicato firmato dall’RSU di Reggio Emilia, Lentigione e Monfalcone e dallae segreterie di Fim, Fiom e Uilm, hanno illustrato un doppio percorso attraverso il quale poter costruire l’impianto della Cassa Straordinaria, finalizzato all’ottenimento di 3 anni di estensione dell’ammortizzatore sociale da definirsi anche in maniera asimmetrica su tutto il perimetro industriale oggi riconducibile a RCP. L’azienda ha fatto sapere di non avere pregiudiziali ad approfondire tali strade fermo restando la certezza di percorso, sia relativa agli ammortizzatori sociali che alla gestione dell’esubero. La problematica del gruppo, ha sttolineato la dirigenza, ha infatti caratteri strutturali che abbisognano di risposte altrettanto strutturali. Le parti si sono riconvocate per i giorni 15 e 16 febbraio. per dare luogo al negoziato dopo aver fatto le rispettive analisi tecniche sulle condizioni di fattibilità di quanto ipotizzato.

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