Referendum Cgil, sonora bocciatura anche dall’Emilia-Romagna


1 APR. 2009 – Una “riforma” bocciata in pieno dagli iscritti della Cgil. In quasi 4 milioni in tutta Italia hanno detto no al modello contrattuale firmato da Cisl e Uil. Il cosiddetto “accordo separato” firmato il 22 gennaio scorso.Anche per l’Emilia-Romagna è straordinario il bilancio della consultazione. Poco meno di ottomila le assemblee promosse dalla sola Cgil (7.263 i verbali con i numeri del voto) nei luoghi di lavoro, nelle leghe Spi e nelle sedi sindacali, organizzate anche nelle ore serali per coinvolgere i cassintegrati, che si contano ormai a migliaia anche in Emilia Romagna. I partecipanti al voto sono stati 430.537, dei quali centomila i pensionati. Il NO all’accordo ha superato il 95%.Per capire la dimensione dell’evento, vale la pena fare un paragone con i numeri della consultazione promossa unitariamente da Cgil Cisl Uil nel 2007 sul protocollo con il governo Prodi: allora i votanti in Emilia Romagna furono 526.353 (dei quali più di 154.000 pensionati). Dunque in questa occasione, promossa dalla sola Cgil, ha votato l’81,80% di quanti hanno partecipato alla consultazione del 2007. “Un risultato molto significativo – commenta il segretario generale Cgil ER Danilo Barbi – considerando il grande numero di aziende in cassa integrazione a causa della crisi. Nelle assemblee è emerso un senso diffuso di rabbia e protesta contro le disuguaglianze rese sempre più stridenti dalla crisi, che deve preoccupare tutti. Lo hanno espresso in modo schietto anche tanti non iscritti ad alcuna sigla sindacale o con in tasca la tessera di Cisl e Uil, che hanno fatto la scelta di discutere con la Cgil e votare per contare di più nel lavoro e nel paese.”58mila votanti a Reggio EmiliaA Reggio Emilia i votanti hanno raggiunto quota 58.335, il 94,3% dei quali ha bocciato l’intesa separata. Favorevoli alla riforma, il 5,7%. La partecipazione alla consultazione è stata pari al 93% di coloro che andarono a votare allo scorso referendum del 2007, promosso, lo ricordiamo, unitariamente dai tre sindacati confederali. Un dato superiore agli iscritti Cgil nella provincia di Reggio, se si escludono i pensionati.

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