Referendum anti porcellum, c’è la firma di Prodi


BOLOGNA, 30 AGO. 2011 – La sua adesione era quasi scontata, ma a riguardo i promotori del referendum, tutti prodiani, finora non avevano garantito nulla. La firma di Romano Prodi sul modulo per presentare un quesito che cancelli l’attuale legge elettorale è arrivata stamattina. Ho firmato per dovere civico: è una cosa che sento per dare stabilità e forza alla nostra democrazia", ha detto alla stampa l’ex premier, uscendo dall’Urp del Comune di Bologna. E’ infatti disponibile in ogni comune il modulo per la richiesta del referendum per l’abrogazione del ‘porcellum’ e il ripristino del cosiddetto ‘Mattarellum’."Mi auguro – ha spiegato Prodi affiancato dal presidente del Comitato pro referendum, Arturo Parisi – che tanti firmino, quello che mi auguro è che" le firme "siano abbastanza da superare il quorum in modo che il referendum possa avvenire". Pertanto, ha proseguito Prodi "questo è il mio augurio" più sentito: "vedo che la gente si pone il problema di una legge elettorale iniqua che deve essere sostituita".Parlare delle legge elettorale e di una sua possibile riforma è parlare della "questione morale per eccellenza", ha continuato l’ex presidente del Consiglio. "Oggi parliamo della questione morale per eccellenza perché i cittadini sono stati espropriati di un diritto fondamentale in democrazia che è quello di eleggere i propri parlamentari"."Le sconfitte nella politica sono purtroppo tante ed è per questo che bisogna rianimare e riprendere il senso del futuro. Con un Parlamento così distaccato dalla gente – ha concluso – questo obiettivo è impossibile".

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