Recuperate alla Dozza 200 tonnellate di rifiuti elettronici


BOLOGNA, 30 MAR. 2012 – Circa 4000 elettrodomestici smontati e quasi 200 tonnellate di materiali nobili tra ferro, rame, alluminio e plastica riavviati al recupero e al riciclo nel solo 2011. Merito dei detenuti del carcere di Bologna che lavorano nel progetto "Raee in carcere", primo in Italia ad aver avviato un laboratorio interno per il recupero dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Con martello, pinza e svitatore i detenuti fanno a pezzi lavatrici e lavastoviglie, fino a 20 al giorno, e separano i pezzi da riciclare. E’ faticoso, ma per loro è come aver vinto la lotteria. Partito nel luglio 2009 in via sperimentale, il progetto è a regime e finora ha dato lavoro a sei di loro: tre quelli ora assunti, 18 ore alla settimana e una paga sui 500 euro al mese. Sei carcerati particolarmente fortunati, che rappresentano meno del 10% della popolazione della Dozza, attualmente gremita da 1023 persone.

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