RE MO 7 /9/2012 Confcooperative e Legacoop di Modena e Reggio Emilia FRONTE COMUNE DELLE CANTINE PER AFFRONTARE IL MERCATO


REGGIO EMILIA MODENA 7 SETTEMBRE E’ un vero e proprio “summit” della viticoltura emiliana quello programmato per mercoledì 12 settembre da Confcooperative e Legacoop.Ad Arceto, infatti, si confronteranno i presidenti delle cantine sociali reggiane e modenesi aderenti alle due centrali cooperative (19 imprese con 29 stabilimenti di trasformazione, poco meno di 5.000 soci ed una produzione di 1,9 milioni di ettolitri di vino, pari all’87% di quella complessiva delle due province), chiamati a definire comuni strategie in vista della nuova campagna commerciale.“Questo confronto – spiega Alberto Lasagni, responsabile del settore agroalimentare di Confcooperative – sancisce innanzitutto un orientamento alla collaborazione fra tutte le cantine sociali dell’area del lambrusco che coglie uno degli aspetti decisivi per il futuro della nostra viticoltura, ovvero la necessità di una presenza attiva sul mercato che non annulla le individualità, ma fissa alcuni paletti ed orientamenti comuni nel rapporto con imbottigliatori e commercianti”.“Un’intesa, in sostanza – prosegue l’esponente di Confcooperative – che punta ad assicurare adeguata redditività al lavoro dei produttori e agli ingentissimi investimenti che le cantine sociali (cui si lega oltre il 90% della produzione di vino nelle province di Reggio Emilia e Modena) hanno continuato ad effettuare in questi anni e che si colloca sulla scia delle integrazioni già raggiunte nella nostra provincia con il Consorzio “Cantine dell’Ancellotta” nel 2010 con i progetti di integrazione fra cantine sociali che si vanno definendo in queste settimane, ma anche con la nascita del Consorzio di tutela dei vini Emilia nato nel 2011”.“Questo accordo – sottolinea Lasagni – mira soprattutto a valorizzare quei vini Igp e Dop che, pur collocandosi per qualità fra le eccellenze vinicole italiane, in questi anni non hanno assicurato una remuneratività adeguata agli investimenti”.Il vertice delle cantine sociali reggiane e modenesi di Legacoop e Confcooperative (in programma alla Cantina sociale di Arceto alle 9,30) avviene nel pieno della campagna vendemmiale 2012, che probabilmente non registrerà i consistenti cali da più parte ipotizzati. La pioggia dei primi giorni di settembre dovrebbe infatti consentire un saldo non dissimile dal quello del 2011 per le cantine sociali reggiane (1.214.174 quintali di uve), che si era però collocato ben al di sotto (9,69%) della media produttiva degli ultimi dieci anni.“L’eccezionale qualità, il calo produttivo italiano (quasi il 10%) e la sostanziale assenza di giacenze nelle nostre cantine – osserva Lasagni – dovrebbero favorire un recupero delle quotazioni rispetto alla precedente campagna, e proprio a questo obiettivo è indirizzata l’intesa in vista tra le cantine sociali, che per il secondo anno consecutivo sconteranno comunque livelli produttivi ancora ben lontani da quelli del 2010 (1.356.000 quintali) e del 2009 (1.470.000 quintali)”.

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