RE MI 6/2/2013 GUICCIARDI (K FINANCE): “BUONI SEGNALI PER IL MERCATO M&A 2013”


REGGIO EMILIA MILIANO 6 FEBBRAIO Il 2013 si apre con i primi segnali di ripresa nelle attività di M&A (fusioni e acquisizioni) che vedono protagoniste le imprese italiane. Nelle strategie di crescita, dopo una fase che ha visto le aziende italiane “prede” di investitori esteri, torna la voglia di fare acquisizioni all’estero.La previsione arriva da K Finance che concentra le sue attività su Merger & Acquisition e Corporate Finance. “I segnali di ripresa delle attività di M&A ci sono – commenta Filippo Guicciardi, Amministratore Delegato di K Finance – anche se partiamo da un rallentamento pesante. Nel 2012 il mercato italiano ha registrato un nuovo rallentamento con l’attività di investimento caratterizzata da un minor numero di operazioni, per un controvalore in calo rispetto al 2011. Il 2013 ma già analizzando i dati di fine 2012 emergeva una tendenza, sembra essere l’anno della ripresa con nuove operazioni su fusioni e acquisizioni anche in relazione alle ristrutturazioni aziendali seguite alle crisi”. K Finance si occupa anche di pianificazione strategico-finanziaria e di ristrutturazioni: “Numeri alla mano, una percentuale alta delle operazioni è concentrata nel segmento M&A per la ristrutturazione, cioè aziende o gruppi in crisi finanziaria che devono ristrutturarsi e valutano la possibilità di cedere asset. Le principali difficoltà nascono quando si deve comporre un pool di banche creditrici per arrivare al closing dell’operazione. In questo segmento delle attività di M&A non bisogna semplicemente far incontrare un compratore e un venditore. Bisogna mettere intorno ad un tavolo un compratore, un venditore e le banche (spesso molto numerose) e cercare di trovare un accordo tra tutti i soggetti interessati. É un lavoro molto lungo e molto complesso ma è indubbio che anche nel 2013 molti processi di ristrutturazione del debito passeranno attraverso attività di M&A. Dossier aperti all’inizio del 2012 si iniziano a chiudere oggi, e questo è anche uno dei motivi della ripresa degli ultimi mesi del mercato dell’M&A”.• E quindi nel 2013 che cosa spingerà la ripresa?“Una crescita certamente ci sarà. Il 2012 è stato un anno molto particolare: con i risultati che avevamo raggiunto al 30 settembre sarebbe stata un’annata drammatica per chi opera nell’M&A. Sostanzialmente sul mercato italiano c’era un calo generalizzato del 90% in valore e del 62% nel numero di acquisizioni ma anche all’estero i risultati non erano molto migliori. Un mix di situazioni diverse aveva prodotto un fortissimo rallentamento ma non bisogna dimenticare che le banche non sostenevano le azioni di M&A. La ragione vera però credo sia diversa. Era un mercato troppo sbilanciato sui compratori. Avevamo molte, troppe, aziende in vendita ma nessuno che voleva comprarle e quindi non si riusciva a fare il matching. É stata una fase di mercato molto difficile. Nell’ultimo trimestre, invece, abbiamo registrato una significativa ripresa, tanto nel numero dei mandati che sono stati assegnati quanto nel numero di operazioni che si sono chiuse. Una ripresa che ha mitigato gli effetti dello stop dei primi nove mesi e l’anno si è così chiuso con percentuali sempre in peggioramento rispetto al 2011 ma con cali del 40 o 50%. Adesso, forse, si vede davvero la luce in fondo al tunnel. I mercati azionari, che di solito anticipano, sono andati bene nell’ultimo trimestre. Dal punto di vista dei segnali concreti che cogliamo ascoltando quotidianamente decine di imprenditori, vediamo, sicuramente, un incremento della voglia di avviare operazioni di M&A e finalmente stiamo vedendo anche imprenditori italiani che sono desiderosi di fare acquisizioni all’estero. Credo sia un segnale molto forte, importante, perché nell’ultimo anno il mercato era orientato soprattutto a investitori o imprenditori esteri che volevano comprare aziende in Italia. Adesso finalmente qualcuno, anche nel mondo delle PMI, si sta muovendo con voglia di fare acquisizioni all’estero. E nell’ambito manifatturiero nascono progetti in vari settori”.• In quali settori prevedete una ripresa nelle attività di M&A?“In vari settori ma partendo dall’alimentare dove si vede qualche movimento ed interessamento. Nel global food, nel settore alimentare, anche le piccole imprese che vivono sul valore e sull’appeal del made in Italy hanno capito che per avere accesso alla Grande Distribuzione all’estero, che garantisce volumi importanti di vendita, bisogna fare acquisizioni. Bisogna avere una massa critica più consistente. Quindi per crescere si cercano aziende piccole e specializzate”. La video intervista di Filippo Guicciardi è disponibile sul canale YouTube di K Finance (www.youtube.com/kfinance). 

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