re bo 8/5/2012 Acegas-Aps:si muove scacchiera utility, in campo Hera e Iren-


reggio emilia bologna 8 maggio- Ripartono le manovre sulla scacchiera delle multiutility italiane, anche se si tratta solo di movimenti prodromici. La scintilla, accesa anche sulla spinta della normativa Ronchi che impone la diluizione in minoranza nelle societa’ di capitale, e’ partita da quel NordEst che negli ultimi anni ha visto sfumare diversi tentativi di aggregazione fra le utility locali. L’asse Trieste-Padova, rappresentato dalla quotata Acegas-Aps, ora fa gola a due colossi emiliani, la Hera guidata da Tomaso Tommasi di Vignano e la Iren di Roberto Bazzano, che fatturano rispettivamente oltre 4 miliardi e oltre 3,5 miliardi di euro. Fonti finanziarie vicine alle due multiutility emiliane interpellate da Radiocor affermano che “si tratta di contatti, di preliminari, per ora nessun impegno preciso, ma l’interesse c’e'”. Ci crede anche la Borsa dove il titolo Acegas-Aps ha messo a segno nella seduta odierna un rialzo di circa il 6% chiudendo con un prezzo ultimo di 2,85 euro e dopo aver raggiunto il top a 2,932 euro. La societa’, guidata da Massimo Paniccia (presidente) e Cesare Pillon (amministratore delegato) ha chiuso il 2011 con quasi 600 milioni di fatturato (+15%) e un mol in crescita del 9,6% a 118 milioni di euro e ha dimostrato di saper individuare partner robusti per le le sue operazioni finanziarie e commerciali, come il gruppo Eni con cui ha gareggiato per conquistare l’utility veneta Iris e il gruppo Italgas per il business del gas. Negli anni scorsi Acegas-Aps aveva tentato di stringere accordi di aggregazione o fusione con Ascopiave e con la padana Linea Group. Ora la partita vede in campo potenziali partner piu’ robusti interessati ad espandersi nella Regione contigua. La strada e’ aperta anche se ad oggi e’ ancora presto per parlare di trattative.

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