OPPORTUNITA’ PER IMPRESE E GIOVANI: IN CONFCOOP RE CONFRONTO SU “SPINNER”


REGGIO EMILIA 9 SETTEMBRE Imprese a confronto, in Confcooperative, sul possibile inserimento di laureati, laureandi o inuccopati all’interno delle cooperative, così come previsto dal nuovo Programma Spinner, il progetto della Regione Emilia-Romagna finalizzato a sostenere processi di sviluppo, ricerca ed innovazione attraverso la qualificazione ed il rafforzamento delle competenze tecnico-scientifiche e manageriali di giovani ricercatori, possessori di titoli di alta formazione e, appunto, laureandi e laureati.“Il programma – spiega Roberto Magnani, responsabile dei settori lavoro e servizi, solidarietà sociale, turismo e cultura di Confcooperative – offre opportunità importanti alle imprese proprio sul versante dell’innovazione e, al contempo, rappresenta una significativa opportunità per giovani in possesso di alte competenze, il cui inserimento è sostenuto anche da agevolazioni finanziarie”.L’approfondimento programmato per oggi – venerdì 9 settembre – in Confcooperative, con inizio alle 10,30, avviene a pochi giorni dalle scadenze previste in autunno da “Spinner”, ovvero il 6 ottobre e il 15 dicembre.“Il Programma – sottolinea Magnani – consente alle imprese di ospitare per alcuni mesi giovani in possesso di importanti qualifiche, chiamati ad analisi e alla realizzazione di progetti rientranti in aree decisive anche per lo sviluppo cooperativo: il trasferimento tecnologico, la creazione d’impresa innovativa, l’innovazione organizzativa e manageriale”.Il Programma 2011-2013 mette a disposizione 15 milioni di euro in Emilia-Romagna: “una cifra rilevante – osserva Magnani – che si è resa disponibile in base ai risultati raggiunti nel triennio precedente. I dati forniti dall’assessore regionale Patrizio Bianchi e dal presidente della V Commissione regionale, Beppe Pagani, parlano infatti, per il triennio 2008-2010, di 2.270 persone ammesse ai sostegni, 1.785 percorsi completati, con 226 progetti relativi alla creazione d’impresa (1.067 persone) 681 relativi al trasferimento tecnologico e 37 all’innovazione organizzativa”.

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