Coldiretti: bene passi avanti verso la fusione delle quattro cantine


REGGIO EMILIA 8 AGOSTO Soddisfazione e condivisione di Coldiretti Reggio Emilia per l’ulteriore passo compiuto verso l’unificazione fra le cantine sociali di Arceto, Correggio, Prato e San Martino in Rio, voluta e sostenuta sin dalle prime ipotesi. È stata sottoscritta una dichiarazione di intenti da parte dei consigli di amministrazione delle cantine coinvolte che definisce gli accordi definitivi per la costituzione del nuovo gruppo.«Questa unificazione porterà grandi vantaggi per il settore vitivinicolo migliorando il potere contrattuale e l’impatto dei vini reggiani sul mercato e realizzando un migliore riconoscimento economico per i viticoltori – commenta il presidente di Coldiretti Reggio Emilia Marino Zani. Rapresenterebbe infatti una Plv di oltre 20 milioni di euro».È con la spinta verso l’aggregazione che la cooperazione reggiana è in grado di gestire il momento di crisi e le difficoltà di mercato riducendo i costi e ottimizzando le risorse a disposizione.L’unificazione delle quattro cantine crea una realtà che rappresenta oltre 1.000 soci con un 35% della produzione provinciale di uva, 3.000 ettari di vigneto, 500 mila quintali di uva, 400 mila ettolitri di vino di cui 230 mila di ancellotta, 150 lambrusco e 20 mila di altri uvaggi.«Oggi oltre il 95% della produzione delle singole quattro cantine è venduto in cisterne. Con l’aggregazione dell’offerta, maggiore potere contrattuale ed una adeguata strategia commerciale – conclude Zani – sicuramente si valorizzerebbe in modo adeguato il vino ottenendo una remunerazione per i soci nettamente superiore, già incrementato dalla riduzione dei costi fissi. Ora aspettiamo l’avvio della fase operativa».

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