RE 8 /12/2010 PARMIGIANO REGGIANO- ECCO LA SOCIETA’ DI COMMERCIALIZZAZIONE DEL CONSORZIO


REGGIO EMILIA 8 DICEMBRE E’ attiva la nuova società commerciale creata dal Consorzio del Parmigiano-Reggiano a pochi mesi di distanza dalle modifiche statutarie che nell’aprile scorso hanno dato all’ente la possibilità di partecipare proprio alla costituzione di società commerciali (detenendone anche l’intero capitale sociale). La “I4S” (questo in nome della s.r.l.) sta infatti curando i ritiri Agea a favore degli indigenti (circa 34mila forme legate all’ultimo bando) e, contemporaneamente, l’acquisto di prodotto da destinare ai mercati esteri, che ad ottobre facevano segnare un incremento del 10% rispetto allo scorso anno. La società commerciale legata al Consorzio è senza precedenti nella storia dell’ente di tutela, anche se in realtà traduce in termini societari (e quindi più marcatamente imprenditoriali) quanto il Consorzio aveva già fatto quasi due anni fa: l’Assemblea del 20 Gennaio 2009 deliberò infatti un intervento che ha comportato il ritiro di circa 65mila forme di produzione 2008 e la loro successiva cessione (completata nell’aprile 2010) agli esportatori. La “I4S” gestisce oggi le operazioni deliberate dal Consorzio nel gennaio scorso, che prevedavano l’acquisto di circa 100mila forme di produzione 2009, con la duplice destinazione della collocazione sui mercati esteri e del conferimento all’aggiudicatario del nuovo Bando Agea per gli aiuti agli indigenti. A sancire un legame più che stretto tra la “I4S” e l’ente di tutela vi è un consiglio di amministrazione composto da Giuseppe Alai (presidente di entrambe le strutture) e dai presidenti delle sezioni provinciali del Consorzio: Paolo Bandini (Parma), Pietro Maria Gattoni (Mantova), Graziano Salsi (Reggio Emilia), Aldemiro Bertolini (Modena) e Angelo Romagnoli (Bologna). “Gli ambiti di intervento della società – spiega il presidente Giuseppe Alai – sono comunque ben definiti e non si sovrappongono a quelli istituzionali del Consorzio, che da una parte continua le sue attività di tutela, promozione e vigilanza, potendo poi contare su una società che, grazie ad un intervento diretto sul mercato, è in grado di creare condizioni di migliore valorizzazione economica del prodotto”. “Il tutto – spiega Alai – senza sostituirsi o interferire nelle attività degli operatori commerciali: non propone infatti reti di vendita alternative, ma governa parte dell’offerta internazionale (collocata poi dagli esportatori, cui il prodotto viene ceduto), offre garanzie ai caseifici, controlla qualitativamente il prodotto e si assume un rischio imprenditoriale a beneficio del comparto, uscito non casualmente dalla crisi proprio quando sono scattati i ritiri Agea e quelli autonomi del Consorzio”. E proprio di interventi di mercato si parlerà nell’assemblea dell’Ente che venerdì 10 dicembre per la prima volta vedrà riuniti al Classic Hotel di Reggio Emilia tutti i caseifici consorziati e non più soltanto i delegati eletti nelle diverse province: una novità assoluta, anche questa, introdotta dalle modifiche statutarie dell’aprile 2010 con l’obiettivo – spiega Alai – “di creare un sistema in cui le decisioni sono frutto della più ampia condivisione e, conseguentemente, impegnano tutti ad una forte coesione e coerenza nella fase di attuazione”. Nel corso dei lavori, che inizieranno alle 10,00, si parlerà anche del bilancio preventivo 2011 e, soprattutto, del prolungamento dei piani produttivi, “strumento fondamentale – sottolinea Alai – per adattare l’offerta al mercato, assicurare stabilità ai redditi ed evitare che alle buone stagioni, come quella che stiamo vivendo, seguano poi periodi di buio lunghi e pesanti come quello dal quale abbiamo cominciato ad uscire poco più di un anno fa”.

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