meeting VETAGRO A REGGIO EMILIA L’INDUSTRIA ITALIANA DEI MANGIMI TORNA A CRESCERE, MA PESA IL COSTO DELLE MATERIE PRIME: IL MERCATO VALE ORA 7 MILIARDI DI EURO E GARANTISCE L’AUTOSUFFICIENZA


REGGIO EMILIA 7 MAGGIO – 6,9 miliardi di euro di fatturato (+16,7% rispetto al 2010), 14.500 tonnellate di prodotti (+2,9%), 8.500 addetti: è la fotografia dell’industria italiana dei nutrienti per animali, illustrata da Silvio Ferrari, Presidente di Assalzoo, intervenuto all’apertura del Forum scientifico internazionale su “Metabolismo intestinale, benessere animale e redditività”, organizzato da Vetagro, società di Reggio Emilia leader nella produzione di additivi alimentari micro incapsulati, presso il Teatro valli di Reggio Emilia.“L’industria italiana del food – ha spiegato Ferrari – è il secondo comparto imprenditoriale italiano, con un fatturato di circa 127 miliardi di euro, e l’industria dei mangimi si colloca al quinto posto per volume d’affari (6,9 miliardi di euro), dopo il caseario (14,9 miliardi di euro), le confetture (12,3 miliardi), il vino (10,9 miliardi) e i salumi (8,2 miliardi). L’industria dei mangimi è cresciuta del 16,7% rispetto al 2010, ma va sottolineato che una parte importante deriva dell’aumento del costo delle materie prime”.In ogni caso il dato positivo riguarda l’aumento dei mangimi complessivamente prodotti, stimato in un + 2,9% a livello nazionale. L’aumento riguarda, in via generale, i mangimi destinati a tutte le specie animali, tra i quali spicca in particolare il dato positivo del comparto avicolo (che vale il 40,2% del settore), che raggiunge livelli di produzione record (+5,2%): in particolare, sono gli alimenti per polli a mettere a segno un ulteriore forte rialzo, che segue quello già fatto registrare lo scorso anno, ma analoga crescita si evidenzia nel anche per le galline ovaiole.In positivo torna anche la produzione di mangimi per suini (+1,7%), pur non potendo trascurare il fatto che il settore resta confinato in una crisi divenuta strutturale, aggravata dalla forte instabilità del mercato delle carni suine. Il comparto vale il 22,7% del fatturato del settore.Crescita limitata per il bovino, con +1,2%: questo comparto vale il 25,8% del mercato.“Un fatto di cui non possiamo che essere orgogliosi, – ha concluso Ferrari – è che in Italia il 98,3% dei mangimi che vengono consumati dai nostri allevamenti di avicoli, di bovini, sia da latte che da carne, di suini, di conigli, di ovini, di pesci, ecc., sono prodotti da aziende italiane. Ciò significa garantire la tipicità delle produzioni alimentari nazionali fin dal primo anello della filiera e credo che questo rappresenti un valore aggiunto da non trascurare e che diviene ancor più importante dopo la recente approvazione della normativa nazionale sull’etichettatura dei prodotti alimentari. Mangimi prodotti da aziende che lavorano in Italia e che da anni investono per assicurare livelli di sicurezza sempre più elevati e per migliorare la qualità complessiva delle produzioni, affinando sempre più le tecniche di alimentazione degli animali; aziende convinte più che mai che solo da animali sani e bene alimentati possono derivare prodotti di qualità eccellente, come dimostrano di essere quelli italiani”.Il Forum, che si concluderà domani, è stato inaugurato dagli interventi del Prof. Andrea Piva, Presidente di Vetagro, e del Dott. Silvio Ferrari, AD di Cargill Italia e Presidente di Assalzoo. Vi partecipano oltre 150 esperti (clienti e distributori di Vetagro, docenti e ricercatori, produttori, mangimisti, veterinari, ecc.) provenienti da tutto il mondo per ascoltare le relazioni dei maggiori esperti scientifici mondiali del settore.Organizzato in occasione del 30mo anniversario di Vetagro, il Forum rappresenta un importante contributo all’innovazione e alla ricerca scientifica nel settore del metabolismo intestinale, riunendo i più importanti e riconosciuti esperti internazionali nelle produzioni di alimenti per animali, nella sicurezza alimentare e negli aspetti economici legati all’allevamento. Gli interventi sono stati focalizzati sul tema della nutrizione e del metabolismo animale, sulle metodologie di produzione in Unione Europea (che escludono l’utilizzo di antibiotici), e sulle procedure approvate dall’EFSA (European Food Safety Authority) nel campo della sicurezza e delle produzioni animali.Il Forum ha permesso di illustrare anche le potenzialità di AviPlus®, il nuovo prodotto brevettato recentemente da Vetagro: si tratta del primo additivo alimentare incapsulato approvato dall’EFSA e dall’Unione Europea come “additivo zootecnico non antibiotico” atto a incrementare la crescita dell’animale. Si tratta di un additivo completamente naturale, a base di acidi organici e molecole vegetali, che ottiene un forte miglioramento dell’efficienza digestiva dell’animale, con impatti eccellenti sia nella crescita che nella limitazione dell’inquinamento ambientale. Nella storia trentennale di Vetagro, AviPlus® è un prodotto alimentare incapsulato di terza generazione ad altissimo tasso di innovazione ed è protetto da diversi brevetti internazionali. Il prodotto è l’erede naturale di altri prodotti di Vetagro, come il Tetracid® (per i suini) e il Galliacid® (per i polli), che sono utilizzati in tutta Europa. Dato che l’azienda al momento opera solo in Europa, per Vetagro il Forum sarà l’occasione di introdurre il nuovo prodotto (nella versione AviPlus-S® per i suini, e AviPlus-P® per i polli) nei mercati globali.“Il titolo del Forum è chiaro – spiega il Prof. Andrea Piva, Presidente di Vetagro. Il metabolismo intestinale è un universo molto articolato le cui implicazioni vanno ben oltre la fase nutrizionale neonatale ed ha ampie ripercussioni per la salute e lo sviluppo degli animali, dalla nascita fino alla maturazione. In questo campo le conoscenze scientifiche hanno fatto passi da gigante identificando nuove esigenze nutrizionali e nuove opportunità di contrasto di vari agenti patogeni. Il Forum ci permette di fare il punto sulle scoperte più recenti e consente di confrontare le nostre esperienze europee con quelle degli altri Paesi”.

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